Covid-19: la casa come rifugio sicuro per gli italiani

24 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

In questa emergenza sanitaria, la casa da bene rifugio si è trasformata nel rifugio sicuro in cui è forte l’esigenza di avere spazi esterni vivibili, un angolo in casa per lavorare in tranquillità o la connessione veloce. Come afferma Alessandro Caglieris, Consigliere Delegato Tecnomedia Srl:

Dopo il periodo di smarrimento iniziale, causato dal lockdown totale, gli Italiani si sono resi conto dei pregi e difetti delle abitazioni in cui vivono e questa informazione è confermata dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, operative in remoto grazie a strumenti studiati ad hoc dal Gruppo, riportano segnali importanti.
Molti fattori determinano il giudizio sul proprio immobile ad esempio la luminosità, la presenza di spazi esterni vivibili, la possibilità di avere un angolo in casa per lavorare in tranquillità o la connessione veloce stanno assumendo un valore più importante.

Come rivela Tecnocasa, dal 9 marzo sono diminuite le visualizzazioni sui monolocali in città. Così ad esempio Milano, città universitaria, forse anche perché bloccando le lezioni in presenza, chi si doveva trasferire per studi, ha fermato la ricerca, comunque anche nei primi hinterland non si riscontrano numeri alti per ricerche riferite ai monolocali.

Calano anche le visualizzazioni anche per i bilocali mentre si è registrato un aumento importante si è registrato anche sulle visualizzazioni dei trilocali di ampie metrature e sui quadrilocali.
Sono aumentate le ricerche negli hinterland delle grandi città e le visualizzazioni d’immobili con giardino.

L’ansia causata dall’emergenza sanitaria ha determinato una discesa repentina delle “richieste/notizie” nella settimana dal 9 al 14 marzo c’è stato un appiattimento e poi una ripartenza già a partire dal 25 marzo sia per le richieste immobiliari che per quelle finanziarie. Le notizie sono triplicate.