Coronavirus travolge anche le compagnie aeree: vicino il blocco totale

16 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

La pandemia coronavirus ha effetti su tutti i settori anche su quello aereo. EasyJet ha provveduto alla cancellazione di voli proprio a causa della diffusione del contagio dal Covid-19, un trend che proseguirà per il prossimo futuro e potrebbe portare alla messa a terra della maggior parte della flotta della compagnia. Come si legge in una nota della stessa compagnia:

Questo consentirà di limitare sensibilmente i costi variabili ma al momento, considerato il persistere dell’incertezza, non è possibile fornire una guidance finanziaria per il resto dell’anno finanziario 2020. L’industria dell’aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto e non c’è alcuna garanzia che le compagnie aeree, con i benefici che recano alle persone, all’economia e alle imprese, saranno in grado di sopravvivere a quello che potrebbe trasformarsi in un sostanziale blocco dei viaggi nel lungo periodo, con una prospettiva di ripresa molto lenta.

Ryanair valuta blocco totale

Valuta lo stop dei voli fino alla fine di giugno anche Ryanair. Il vettore irlandese lascerà a terra nei prossimi sette-dieci giorni gran parte della sua flotta aerea e non esclude un blocco totale ad aprile e maggio.Molti paesi europei hanno imposto restrizioni di viaggio per far fronte alla diffusione ormai a livello globale del coronavirus.

Negli ultimi sette giorni, l’Italia, Malta, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia hanno imposto divieti di volo da e verso Paesi ad alto rischio di infezione da Covid-19. Inoltre, come ha ricordato Ryanair, la Polonia e la Norvegia hanno vietato tutti i voli internazionali durante il fine settimana, mentre altri Paesi hanno ridotto il controllo del traffico aereo e dei servizi aeroportuali essenziali. Per aprile e maggio, la società guidata da O’Leary prevede di ridurre la propria capacità di seduta fino all’80% e ha aggiunto che non è da escludere una messa a terra completa della flotta.