Coronavirus, speranze dal farmaco usato per l’artrite e dall’Olanda

16 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Il farmaco utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide, Tocilizumab, sta dimostrato di essere efficace nel trattamento della polmonite interstiziale causata dal coronavirus, anche su altri pazienti curati in Italia e non solo sui primi casi trattati a Napoli.

“Stiamo già sperimentando, e partiremo con un progetto da lunedì (oggi ndr), anche il famoso medicinale per l’artrite. Devo dire che i riscontri che abbiamo sono positivi”, ha spiegato ieri l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa in cui cui è stato fatto il punto della situazione. “Per un dato quasi personale – ha aggiunto – vi dico che il nostro collega Alessandro Mattinzoli, sta molto meglio grazie a questo farmaco. L’assessore allo Sviluppo Economico è in netto miglioramento e siamo contenti di darvi questa notizia».

Prodotto da Roche, il farmaco sarà fornito gratuitamente a tutte le Regioni che ne faranno richiesta fino alla fine dell’emergenza.

“I risultati sono promettenti: tre sono migliorati, di questi uno riusciremo a stubarlo presto” ha detto in un videomessaggio su Facebook, Paolo Antonio Ascierto, oncologo dell’Ospedale Pascale , ha parlato degli avanzamenti nella sperimentazione del Tocilizumab per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus.  “Dallo scorso sabato 7 marzo – scrive il medico – sono stati trattati 6 pazienti intubati e le condizioni di 3 di loro sono considerevolmente migliorate e uno di loro sarà presto estubato.
Tutto questo è stato possibile anche grazie alla rete che noi dell’Istituto Pascale di Napoli insieme all’Ospedale Cotugno, abbiamo stretto con i reparti di rianimazione e infettivologia di un gran numero di ospedali di tutta Italia, per condividere rapidamente informazioni sui pazienti e sulle risposte alla terapia. Intanto continuiamo senza sosta a raccogliere dati in attesa dell’approvazione AIFA del protocollo sperimentale per l’uso di tocilizumab nel trattamento delle complicanze causate dal COVID-19. È una guerra, ma ce la faremo”.

A questo proposito l’Agenzia italiana del farmaco ha comunicato si aver avviato un  “approfondimento” sul farmaco per l’artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli e che a breve, entro qualche giorno, al massimo una decina, si potrà avere un riscontro sull’uso di questi farmaci.

Speranze per la cura del COVID 19 arrivano inoltre dall’Olanda, dove un gruppo di ricercatori dell’università olandese di Utrecht guidato da Chunyan Wang, sta mettendo a punto il primo farmaco specializzato per aggredire il coronavirus Sars-CoV2.

Si tratta di un anticorpo monoclonale, specializzato nel riconoscere la proteina che il virus utilizza per aggredire le cellule respiratorie umane. I ricercatori hanno detto alla Bbc che saranno necessari mesi prima che il farmaco sia disponibile perché dovrà essere sperimentato per avere le risposte su sicurezza ed efficacia.

Legandosi alla proteina Spike, che si trova sulla superficie del coronavirus, l’anticorpo monoclonale le impedisce di agganciare le cellule e in questo modo rende impossibile al virus di penetrare al loro interno per replicarsi. Per questo motivo i ricercatori sono convinti che l’anticorpo ha delle potenzialità importanti “per il trattamento e la prevenzione della Covid 19”.