Roche: via libera dalla Fda al test veloce per coronavirus. Vola il titolo

13 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Nel pieno dell’emergenza del coronavirus, il colosso farmaceutico svizzero Roche ha annunciato oggi il via libera delle autorità americane a un test (una sorte di tampone istantaneo) per il COVID 19 sviluppato dal gruppo, che permetterà a ospedali e laboratori di sottoporre a verifica anche grandi quantità di campioni, ottenendo risultati in tre ore e mezza.

Il disco verde della Food and Drug Administration (FDA) statunitense rendessi fatto  disponibile il test anche su tutti i mercati che accettano il marchio CE.

“Con il nuovo test si potrà sottoporre a verifica molti più pazienti in un lasso di tempo minore”, ha spiegato Thomas Schinecker, responsabile del comparto diagnostica di Roche, all’agenzia Awp. Questo è importante per separare le persone infette da quelle sane: “un passo importante per far sì che il virus non si propaghi così velocemente”.

L’azienda metterà a disposizione diversi milioni di test al mese e si dice pronta ad operare fino ai limiti delle sue capacità produttive.

Il gruppo cede gratis il farmaco per l’artrite

La notizia sui test arrivata dopo che già ieri il colosso elvetico ha annuncia la cessione gratuita a tutte le Regioni italiane che ne faranno richiesta sino alla fine dell’emergenza Coronavirus del farmaco per l’artrite reumatoide, Tocilizumab, che sembra dare buoni risultati per il trattamento della polmonite da Covid-19.

Lo ha assicurato la stessa Roche in un comunicato, nel quale viene inoltre data disponibilità ad Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per avviare uno studio clinico sull’efficacia e sicurezza dell’anticorpo monoclonale sui pazienti contagiati dal virus SARS-CoV-2.

Il farmaco biologico, infatti, non è indicato per il nuovo coronavirus, ma la comunità scientifica sta dimostrando interesse rispetto al suo utilizzo dopo l’inserimento dello stesso nelle linee-guida cinesi. Il farmaco, infatti, è stato già utilizzato in Cina su qualche decina di pazienti e viene ora somministrato per la prima volta anche in Italia.

I primi dati promettenti sul farmaco della Roche e quello su un antivirale prodotto da Gilead Sciences non sono sfuggiti all’Agenzia italiana del farmaco.

“In considerazione dei riscontri registrati per alcuni prodotti farmaceutici in fase di sperimentazione”, Aifa procederà infatti “già nelle prossime ore alla discussione in Cts (Commissione tecnico scientifica) relativamente a studi clinici e usi compassionevoli per i farmaci a base di remdesivir e tocilizumab”.

Decisamente positiva la reazione della Borsa. Il titolo quotato a Zurigo segna un aumento superiore al 7% .