Coronavirus, puntare sulla qualità per affrontare la turbolenza

25 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

All’indomani della pesantissima caduta di Piazza Affari, che lunedì ha scontato il forte aumento dei contagi da coronavirus nel corso del fine settimana, gli analisti sono concordi nel ritenere che da questo momento in avanti i mercati azionari sperimenteranno un rialzo nella volatilità. Le misure di sicurezza necessarie per contenere il diffondersi dell’epidemia potrebbero avranno un impatto negativo sul Pil italiano che, però, è al momento difficile quantificare. Questa fase, tuttavia, potrebbe aprire opportunità per l’acquisto di titoli “di qualità” il cui recupero potrebbe essere più rapido.

“Nel breve termine il mercato potrebbe continuare a essere volatile” si legge in una nota dell’asset manager La Financiere de l’Echiquier, un momento cui si potrà far fronte “acquistando titoli di qualità il cui prezzo è in alcuni casi sceso drasticamente… Riteniamo quindi che sia saggio affrontare la volatilità a breve termine per cercare di trarre vantaggio dalle misure a medio termine che riteniamo debbano essere adottate dalle istituzioni finanziarie dei principali paesi occidentali e dalla Cina“.

 

“E’ particolarmente difficile ad oggi fare previsioni accurate sull’evoluzione della diffusione del virus e sui conseguenti impatti per l’economia mondiale”, afferma, invece, Alberto Artoni, Portfolio Manager US Equity di AcomeA SGR, “possiamo però segnalare come la reazione negativa delle borse sia a nostro giudizio in parte amplificata da valutazioni storicamente elevate, anche se giustificabili in un contesto di bassi tassi d’interesse. Coerentemente con l’approccio value di AcomeA, rimaniamo pronti a cogliere le opportunità che un’eventuale correzione potrà continuare ad offrire”.

Secondo Massimiliano Maxia, Senior Fixed Income presso Allianz, “il fatto che siano state colpite le regioni più importanti nella contribuzione al prodotto interno lordo avrà un effetto ovviamente ancora più negativo su questo scenario. Ciò che attualmente non sappiamo con esattezza è la dimensione di tale impatto, sebbene le primissime stime parlino di una crescita negativa per il primo trimestre tra lo 0.5% e l’1% annualizzata… il quadro sarà più chiaro solo nelle prossime settimane, quando comunque ci auguriamo che la situazione si sarà stabilizzata o sarà auspicabilmente in via di miglioramento”.

Dal punto di vista dei mercati, prosegue Maxia, “il sentiment degli investitori nel brevissimo termine è destinato a rimanere negativo sui listini globali, e quindi non  solo su quello domestico, data la situazione di enorme incertezza: i contagi sono aumentati anche in altri paesi, non solo in Italia, e non si può ovviamente escludere che anche altri paesi europei possano registrare un numero molto più alto di contagiati rispetto a quello attuale. La volatilità è quindi destinata a rimanere alta, e ad essere strettamente correlata alle notizie che giorno per giorno verranno comunicate”.

La volatilità potrebbe salire anche per quanto riguarda i titoli di Stato italiani, benché la politica monetaria accomodante della Bce rappresenti “un argine all’eccessivo allargamento dello spread”.

Impatto coronavirus, come muoversi sui mercati

Secondo gli Investment Strategy & Discretionary Portfolio Management team di Lombard Odier  “il Covid-19 avrà un impatto molto significativo sui dati economici nei prossimi mesi, per quanto la maggior parte delle attività economiche dovrebbero riprendersi man mano che il rischio di virus diminuisce”. Tuttavia, “i nuovi casi in Corea del Sud, Iran e Italia suggeriscono chiaramente che i rischi globali sono aumentati in modo significativo dalla scorsa settimana”.

“La portata del contagio in Italia – prosegue la nota di Lombard Odier – implica che saranno probabilmente necessarie misure rigorose per contenerlo, e il precedente cinese suggerisce che tali misure potrebbero durare più a lungo di quanto inizialmente previsto. I rischi per l’attività economica derivanti da tali blocchi possono rivelarsi significativi, soprattutto perché la regione interessata si trova nel cuore industriale italiano. Il rischio è aggravato dallo spazio relativamente limitato per l’allentamento delle politiche fiscali nell’area dell’euro”.

Alcuni spunti operativi più dettagliati sono contenuti nella nota diffusa da Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim. “L’impressione è che, di fondo, si stia ancora ripetendo quanto visto da inizio anno e cioè forte impatto emotivo iniziale con calo dei listini azionari concentrati soprattutto dove il focolaio del virus in quel momento è più forte e/o dove più forte è il timore del contagio”, scrive Cesarano.
“Nel breve le posizioni lunghe di Treasury americani possono aiutare ad attraversare le incertezze del virus ma in ottica secondo trimestre (ovviamente virus permettendo) emerge la possibilità di un temporaneo rialzo dei tassi treasury, soprattutto se la Fed davvero insistesse nel suo progetto di tapering. Operativamente nel breve potrebbe essere opportuno cavalcare ancora la parte a lungo termine dei Treasury ma progressivamente prendere profitto e spostarsi sulla parte a breve (entro i 2/5 anni) nel corso del secondo trimestre in chiave di sedimentazione dei profitti fin qui realizzati e difesa dai possibili rischi ulteriori. Questo posizionamento potrebbe poi dare beneficio nei primi mesi del secondo semestre, se la Fed davvero ritornerà in campo con una sorta di QE 2.0”.

 

Correzione: in una precedente versione di questo articolo la prima citazione veniva erroneamente attribuita alla società La Francaise, in luogo de La Financiere de l’Echiquier. Ci scusiamo per l’errore.