Coronavirus: Israele in poche settimane lancerà un vaccino orale

2 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

Le possibilità di avere un vaccino contro il coronavirus in tempi brevissimi arrivano da Israele. E’ Jerusalem Post che riporta le dichiarazione di un team di biologi israeliani che sta studiano un vaccino contro il Covid-19 in poche settimane.

Negli ultimi quattro anni, – riporta il Jerusalem Post -, un team di scienziati del MIGAL  – The Galilee Research Institute, ha sviluppato un vaccino contro il virus della bronchite infettiva (IBV), che provoca una malattia bronchiale che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto veterinario”.

Ad andare nei dettagli Chen Katz, leader del gruppo di ricerca biotecnologico che spiega il perché il vaccino contro il coronavirus potrebbe arrivare in tempi brevissimi:

 “Il nostro concetto di base era quello di sviluppare la tecnologia e non specificamente un vaccino per questo tipo o quel tipo di virus, il quadro scientifico per il vaccino si basa su un nuovo vettore di espressione proteica, che forma e secerne una proteina solubile chimerica che trasporta l’antigene virale nei tessuti della mucosa mediante endocitosi auto-attivata, inducendo l’organismo a formare anticorpi contro il virus.
L’endocitosi è un processo cellulare in cui le sostanze vengono introdotte in una cellula circondando il materiale con la membrana cellulare, formando una vescicola contenente il materiale ingerito. Negli studi preclinici, il team ha dimostrato che la vaccinazione orale induce alti livelli di anticorpi specifici anti-IBV; chiamiamola pura fortuna abbiamo deciso di scegliere il coronavirus come modello per il nostro sistema proprio come una prova di concetto per la nostra tecnologia”.

I ricercatori hanno poi sequenziato il RNA del nuovo coronavirus che causa l’attuale focolaio in tutto il mondo. Dopo averlo esaminato, hanno scoperto che il coronavirus del pollame ha un’elevata somiglianza genetica con quello umano e che utilizza lo stesso meccanismo d’infezione.
Da qui, sottolinea Katz, “aumenta la probabilità di raggiungere un vaccino umano efficace in un periodo di tempo molto breve; tutto quello che dobbiamo fare è adattare il sistema alla nuova sequenza, siamo nel mezzo di questo processo e si spera che tra qualche settimana avremo il vaccino nelle nostre mani”.

Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare lo sviluppo, il vaccino potrebbe ottenere l’approvazione della sicurezza in 90 giorni, e sarà un vaccino orale, che lo renderà particolarmente accessibile al grande pubblico; attualmente stiamo discutendo intensamente con potenziali partner che possono aiutare ad accelerare la fase di sperimentazione sull’uomo e ad accelerare il completamento dello sviluppo del prodotto finale e le attività normative.