Coronavirus: ecco come le aziende possono fronteggiare la crisi

2 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

L’attuale emergenza COVID-19 in corso in Italia costituisce innanzitutto una crisi umanitaria, ma avrà un impatto significativo anche sull’economia italiana.

I settori maggiormente colpiti dall’emergenza

La contrazione dei volumi di mercato totali è associata alla probabile riduzione dei consumi, riduzione distribuita in modo eterogeneo tra i vari settori AM&S, con differenze rilevanti tra B2C e B2B. I settori Business-To-Consumer, dice un’analisi di Bain & Company, subiranno il maggior calo di domanda nel breve termine. Le prospettive di una possibile recessione e il rischio della Cassa Integrazione per i dipendenti nei settori maggiormente colpiti inoltre impattano negativamente la propensione delle famiglie all’acquisto di beni di consumo durevoli. Parallelamente, anche il traffico aereo nazionale e internazionale ha subìto un significativo rallentamento, con impatti negativi su tutta la filiera. Subiranno invece un impatto relativamente minore sulla domanda a breve termine i settori Business-To-Business, come la produzione di macchinari e di attrezzature.

Prevediamo inoltre una contrazione dal lato dell’offerta di prodotti e servizi dei player italiani del comparto AM&S, con conseguente riduzione della loro quota di mercato dovuta principalmente all’interruzione dei processi e alla riduzione della capacità produttiva e della capacità commerciale”, aggiunge Roberta Berlinghieri Partner di Bain & Company “Ci aspettiamo di assistere a più forti impatti sul settore manifatturiero, mentre prevediamo un effetto minore sull’offerta di servizi di trasporto e logistica”.

 La ricetta di Bain & Company per rispondere all’emergenza

Sebbene sia difficile prevedere con precisione la portata dell’impatto, Bain & Company suggerisce che c’è un elemento comune per le aziende, un approccio “wait-and-see” che si rivela spesso la scelta peggiore in tempi incerti.

Per rispondere all’emergenza le aziende dovranno adottare innanzitutto alcune best practices di breve termine che comprendono la tutela di clienti dipendenti e stakeholder dell’azienda, la creazione di un team di gestione della crisi, iniziative per rafforzare la supply chain, la gestione dei flussi di cassa e l’ottimizzazione delle capacità produttive e commerciali.

Inoltre, le aziende dovranno, al contempo, lavorare per posizionarsi al meglio per la fase di ripresa.

Tra le azioni necessarie, Bain & Company suggerisce in primis di investire strategicamente sulla Digital Transformation e l’Industria 4.0, che consente alle aziende di aumentare l’efficienza e la resilienza ad eventi inaspettati, come l’attuale pandemia COVID-19.

Infine, è importante che le aziende nel medio/lungo termine siano pronte a sfruttare le opportunità di consolidamento verticale e orizzontale generate dalla crisi.