Conti esteri, ridotta a 5 mila euro la soglia per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

20 Giugno 2022, di Alessandra Caparello

Stretta sugli italiani che hanno conti all’estero. E’ stata ridotta da 15 mila a 5 mila euro la soglia che fa scattare l’obbligo in capo agli intermediari finanziari di inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione antiriciclaggio per le operazioni con l’estero. A prevederlo il  decreto semplificazioni approvato il 15 giugno dal Consiglio dei ministri, che abbassa la soglia oltre la quale è obbligatorio dichiarare le operazioni ai fini di monitoraggio e con cui il governo rafforza il monitoraggio fiscale sulle operazioni con l’estero.

Le operazioni sui conti esteri coinvolte

Le operazioni da comunicare sono quelle effettuate nel 2021 in contanti e in valuta virtuale. Prima dell’entrata in vigore del dl Semplificazioni, il riferimento era fissato a 15.000 euro dall’articolo 1 del decreto legge 167/1990, intitolato “Trasferimenti attraverso intermediari bancari e finanziari e altri operatori”. Le operazioni oggetto di monitoraggio sono:

  • assegni bancari e postali,
  • assegni circolari
  • altri assegni a essi assimilabili o equiparabili,
  • vaglia postali,
  • ordini di accreditamento o di pagamento,
  • carte di credito e altre carte di pagamento,
  • polizze assicurative trasferibili,
  • polizze di pegno
  • ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi.

Le operazioni sono effettuate nei confronti di:

  • persone fisiche;
  • enti non commerciali;
  • società semplici;
  • associazioni equiparate.

La norma precedente ha previsto che gli intermediari devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i trasferimenti da e verso intermediari non residenti effettuati, anche in valuta virtuale, di importo pari o superiore a 15 mila euro, indipendentemente dal fatto che si tratti di un’operazione unica o di operazioni frazionate eseguite per conto di persone fisiche, società semplici o associazioni equiparate o enti non commerciali residenti o non residenti in Italia.

Ora si stabilisce che i movimenti in contanti e in valuta virtuale dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate per operazioni da 5 mila euro (e non più da 15 mila euro) in su. Gli intermediari potranno evitare l’adempimento per le operazioni frazionate. Una grossa novità che riguarda parecchi italiani che hanno un conto corrente estero.