Conti correnti: tenere i soldi in banca costa soprattutto ai single

2 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

A settembre con il ritorno dalle vacanze gli italiani si ritrovano con un’amara sorpresa: i rincari dei costi medi annui delle utenze domestiche e di molti altri servizi di uso quotidiano, dall’energia al gas, dalla connessione internet domestica alla telefonia mobile, passando per RC auto, pay-tv e prezzi di conto corrente. Questo quanto emerge dall’ultimo Osservatorio di SosTariffe.it, secondo il quale i rincari colpiranno nel complesso soprattutto le coppie (+7,94%) e meno le famiglie (+ 4,29%) e single (+ 4,05%).

L’indagine è stata condotta ad agosto 2019 sulla base di preventivi e richieste pervenute a SosTariffe.it e ha tenuto conto delle migliori offerte di servizi pubblicate sul portale. Per ogni servizio sono stati presi in esame tre profili di consumo diversi: il single, la coppia, la famiglia, ed è stata posta a confronto la variazione della spesa media annua sostenuta a gennaio 2019 con le previsioni per questo mese di settembre.  La stangata riguarda in primis telefonia mobile (+ 28,08%) ed RC auto (+14,81%).
Mentre i prezzi sono in lieve calo per bollette del gas e connessione internet domestica.  Analizzando le variazioni di prezzo dei principali servizi e utenze, in base al profilo di consumo, si registrano aumenti medi fino al 7,9%.

Conti correnti: i rincari per i single, coppie e famiglie

Tra i vari costi si segnalano soprattutto quelli bancari, con i rincari di settembre che colpiscono soprattutto i single, a seguire le coppie, e in misura lievissima le famiglie. I primi sono i più colpiti dice l’Osservatorio di SosTariffe.it per cui se si ipotizza il caso di una persona con molti movimenti online e nessuna operazione allo sportello, i costi annuali legati al conto corrente sono saliti da 73,62 euro di gennaio a 82,29 euro (circa l’11, 78% in più).
Per una coppia invece i costi bancari salgono da 128,37 euro di inizio anno a 140,13 euro di settembre (con un incremento del 9,16 %). Infine, rincari lievissimi sui costi bancari per le famiglie (il nucleo ipotizzato dello studio compie più operazioni allo sportello e poche online). Nel loro caso, i costi bancari da 183, 42 euro di gennaio salgono a 186,45 euro di settembre (pari al 1,65% in più