Conti correnti, gli accorgimenti per evitare i controlli

26 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Lo hanno già chiamato Grande Fratello dei conti correnti ed è attivo da lunedì. Stiamo parlando del Sid, il Sistema Interscambio Dati, creato per effettuare i controlli incrociati fra più banche dati e stanare gli evasori fiscali.

Tutti gli intermediari bancari e finanziari dovranno fornire le informazioni circa le movimentazioni su conti online (come quelli aperti presso Ing Direct, Iw Bank e altri istituti diretti, ndr) e tradizionali, oltre che sui profili di risparmio postali, su assicurazioni e così via, al fine di individuare discrepanze sospette fra quanto dichiarato al fisco e il reale tenore di vita dei contribuenti.

Il Fisco ha già reso noto che solo le anomalie più rilevanti si tradurranno nella creazione di liste di “sorvegliati speciali”, in particolare quelle in cui la differenza tra spese effettive e dichiarazione dei redditi sarà superiore al 20%. A quel punto, i singoli contribuenti potranno essere oggetto di accertamenti più approfonditi.

Per difendersi dalle richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà necessario produrre prove che confermino la regolarità di ogni transazione bancaria, soprattutto per quelle più ingenti. Per ogni bonifico, prestito, pagamento con carta di credito o bancomat, donazione di denaro, versamento dell’affitto è simili, sarà opportuno conservare le ricevute o fare in modo comunque di garantirne la tracciabilità.

Sarà più conveniente, quindi, prediligere la moneta elettronica e l’home banking per disporre operazioni di una certa portata, specificando sempre anche la causale di ogni entrata o uscita di denaro sul proprio conto. Da evitare invece ogni movimentazione extra-conto, come il cambio assegno (che implica un doppio passaggio del denaro, prima per ricevere il denaro e poi per versarlo sul conto).

Ogni volta che sarete tentati dall’usare metodi più spicci, anche se in buona fede, ricordate che spetterà a voi l’onere della prova in caso di contestazione: meglio una ricevuta in più che una grana in più.

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