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Conte (Anasf): necessario tutelare ceto medio e Pmi per rafforzare economia italiana

“Tutelare il ceto medio e il sistema delle piccole e medie imprese significa rafforzare l’ossatura economica e sociale del Paese, attraverso l’implementazione di politiche mirate a creare condizioni che consentano a lavoratori, professionisti e imprese di investire, innovare, assumere e generare ricchezza reale. Condizioni migliori di quelle volte a semplici misure assistenziali”. Lo ha dichiarato Luigi Conte, presidente dell’Associazione nazionale consulenti finanziari (Anasf), intervenendo nel dibattito sul quadro economico attuale.

Conte sottolinea come una manovra finanziaria che sostiene i fondamentali economici – consumo responsabile, stabilità produttiva e occupazione – produca effetti espansivi nel medio periodo. “La crescita del nostro Paese non può nascere da interventi spot, ma solo attraverso azioni volte ad accrescere la robustezza del tessuto produttivo”.

Un passaggio centrale riguarda il tema del risparmio, che il presidente Anasf definisce progetto di vita: “l’Italia è un Paese di risparmiatori, ma esiste un limite culturale ancora da colmare. Il risparmio non è denaro fermo: è futuro. Investirlo con un consulente finanziario significa proteggere sé stessi, la propria famiglia e il proprio percorso di vita. La formazione è essenziale per far comprendere che la pianificazione finanziaria non è una competenza privilegio per pochi, ma uno strumento di sicurezza collettiva, applicabile a tutti i percorsi di vita con un professionista del risparmio al proprio fianco”.

Conte si sofferma poi sulla recente discussione pubblica relativa al concetto di ricchezza: “sostenere che è ‘ricco’ chi guadagna 2.000 euro al mese significa ignorare l’impatto dell’inflazione e il valore reale del denaro oggi. Significa non conoscere il Paese. Lavoriamo ogni giorno affinché le leadership siano sempre più preparate a un mondo economico che cambia e richiede consapevolezza della complessità finanziaria per prendere decisioni migliori”.

Il presidente Anasf richiama inoltre l’attenzione sul tema dell’evasione e dell’elusione fiscale: “le tasse in Italia sono già molto alte. Aumentare ulteriormente il prelievo potrebbe provocare fuga di capitali, riduzione degli investimenti e impoverimento del tessuto produttivo. Il gettito va recuperato anche dove oggi si disperde: nell’evasione e nell’elusione”.

Infine, Conte conferma la disponibilità della categoria a una collaborazione istituzionale trasparente e operativa: “Noi consulenti finanziari abbiamo sempre messo a disposizione della politica competenze tecniche, conoscenza del territorio e supporto alla pianificazione delle famiglie e delle imprese.
Abbiamo invitato il ministro Giorgetti anche alla prossima edizione di Consulentia, uno dei più grandi appuntamenti del settore. Crediamo che mettere a fattor comune le proprie conoscenze possa contribuire in modo concreto al rafforzamento dell’economia nazionale.

Da decenni siamo presenti nel tessuto sociale, conosciamo paure e aspettative dei cittadini. Il nostro impegno si è sempre fondato su tre principi indispensabili: conoscenza, formazione e sicurezza. Rappresentare un’Associazione di consulenti finanziai che gestiscono 41 miliardi, ci chiama a una responsabilità di diffondere questo approccio a tutte le realtà che incontriamo”.