Contanti, oltre il 50% degli italiani vuole un mondo senza banconote

2 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Oltre il 50% degli italiani è a favore di una società senza contanti. Una società cashless è un argomento molto dibattutto e che negli ultimi tempi, con l’acuirsi della crisi del Coronavirus e le misure restrittive per arginare i contagi, è tornato prepotentemente alla ribalta.

Contanti, i limiti per il loro utilizzo

Tra le preoccupazioni per l’uso di banconote e monete che trasmettono il virus e il declino delle filiali bancarie e dei bancomat, la possibilità di una società cashless nei prossimi anni è più probabile che mai.
MoneyTransfers.com ha analizzato gli ultimi dati di YouGov, per scoprire quali paesi del mondo sarebbero più favorevoli a una società senza contanti e ha scoperto che l’India è al primo posto con uno schiacciante 79% degli indiani che vorrebbero una società senza contanti nel loro paese. In seconda posizione c’è la Malesia, dove il 65% dei malesi sono a favore di una società cashless.
Al terzo posto, parimerito, per gli Emirati Arabi Uniti e Indonesia con il 63% dei cittadini in ogni rispettivo paese che credono che diventare senza contanti avrà un impatto positivo sulla sulla loro società e economia.

L’Italia si classifica al sesto posto, con il 52% degli italiani che si mostra favorevole a una transizione ai soli pagamenti elettronici. Inoltre, secondo la ricerca, il 41% degli italiani ha pagato in contanti meno spesso dopo l’epidemia di Covid-19.

La ricerca di MoneyTrasnfers.com rivela inoltre come solo il 24% degli americani pensa che una società completamente senza contanti sarebbe una buona cosa per il loro paese.
All’altro estremo, in 17esima posizione, c’è la Francia, dove solo il 18% dei cittadini francesi accoglierebbe con favore che il loro paese sia interamente dipendente da forme elettroniche di pagamento.
Infine, il Vietnam (60%) e Singapore (56%) sono tra gli altri paesi dove più del 55% dei cittadini sono a favore della transizione verso una società senza contanti società senza contanti, rispettivamente alla quarta e quinta posizione.