Consumi, a marzo “lievi segnali positivi”

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Lievi segnali positivi a marzo, dal fronte consumi. E’ quanto rileva l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) sottolineando che prosegue la tendenza al recupero dai minimi registrati nella prima parte dell’anno scorso, con un aumento del 2,2% su base annua. “Ma si tratta, spiega una nota, di una dinamica in parte mitigata dal dato congiunturale di marzo (+0,2%) che, anche in considerazione della stasi di febbraio e del netto ridimensionamento di gennaio, determina una evoluzione nel primo trimestre dell’anno meno favorevole rispetto alla fine del 2009”. “Anche i dati riportati in questo mese, precisa ancora la nota, hanno subito la consueta revisione annuale in occasione della diffusione dei dati di Contabilità Nazionale. A riguardo si sottolinea come il dato dell’ICC mostri per il complesso del 2009 una variazione meno negativa rispetto a quanto rilevato dall’Istat (-0,7% contro il dato ufficiale di -1,0%)”. La presenza di un clima “moderatamente” positivo sul versante dei consumi sembra confermato dal recupero, ad aprile, del clima di fiducia delle famiglie, in presenza di aspettative meno negative sul versante delle dinamiche occupazionali. Più articolata appare la situazione sul versante del sentiment delle imprese. Infatti, sempre ad aprile, a fronte di un miglioramento del clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere e dei servizi, gli imprenditori dei commercio segnalano un peggioramento. Tra gli elementi positivi che emergono in questa prima parte dell’anno, e che potrebbero contribuire a migliorare il quadro generale, vi è la moderata ripresa dell’attività produttiva: secondo le stime di Confindustria a marzo 2010 si è registrato un incremento congiunturale della produzione industriale dello 0,8%, e del 3,2% per gli ordinativi. L’incremento mostrato a marzo dall’ICC, rispetto all’analogo mese dello scorso anno, riflette un aumento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni (+2,4%) che per i servizi (+1,6%). I prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato un’accelerazione, passando dallo 0,6% di febbraio all’1,2% di marzo. Il dato riflette la progressiva tendenza all’aumento dei prezzi dei servizi a cui si è associato un incremento dei beni, al cui interno continuano a risultare in decisa accelerazione i prezzi dei carburanti. A marzo, la domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato, rispetto allo stesso mese del 2009, un aumento dell’1,1%. In linea con quanto si registra ormai da mesi, la componente più dinamica della domanda delle famiglie continua ad essere quella relativa ai beni e servizi per la mobilità, con un incremento rispetto a marzo 2009 del 9,8%. A questa dinamica ha contribuito essenzialmente il miglioramento della componente relativa ai beni a cui si è associato un moderato recupero dei servizi. I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano a marzo 2010 una crescita dell’ICC rispetto al mese precedente dello 0,2%, confermando la tendenza alla stabilizzazione registrata a febbraio. Nel complesso del primo trimestre le dinamiche congiunturali segnalano, peraltro, un deterioramento rispetto ai tre mesi finali del 2009. Queste evidenze portano a leggere con molta cautela le pur positive tendenze in atto sul versante della domanda delle famiglie.