ConsulenTia 2018, Invesco AM: diversificare con i Bond emergenti

8 Febbraio 2018, di Alessandro Chiatto

L’importanza della “diversificazione efficace” è fondamentale per Invesco Asset Management, in particolare in un contesto di incremento della volatilità come quello attuale. Significa che il gestore deve fare lo sforzo di costruire dei portafogli di asset che siano limitatamente correlati tra loro, per evitare i rischi. Luca Tobagi, Direttore Investimenti di Invesco Asset Management, in un’intervista concessa a Wall Street Italia in diretta dall’auditorium Parco della Musica a Roma, in occasione di ConsulenTia 2018, evento organizzato da Anasf.

Secondo il direttore degli investimenti di Invesco AM “ci sono ancora delle sacche sui mercati” che i gestori (capaci) sono in grado di andare a cogliere e “che forniscono la capacità di diversificare il portafoglio senza rinunciare troppo al rendimento atteso, che di solito è il prezzo” da pagare per la diversificazione.

L’obbligazionario emergente è una di queste aree: ha poche correlazioni con le asset class tipicamente detenute dai risparmiatori italiani. “Abbiamo un prodotto che investe in obbligazioni indiane”, che è un mercato chiuso. Invesco AM ha la possibilità di farlo perché all’interno del gruppo vanta un inviato sul posto.

“Il contesto macroeconomico rimane estremamente favorevole per tutte le attività finanziarie più rischiose che sono sensibili al ciclo”, secondo Tobagi. Tuttavia “dopo tanti anni di rally e un 2017 molto forte sia per i mercati azionari che per quelli obbligazionari i rendimenti attesi di tutte le asset class fisiologicamente sono più contenuti rispetto all’anno scorso o agli anni precedenti”.