Consulenti finanziari e fiducia, i consigli di una guru della previdenza

27 Gennaio 2021, di Alberto Battaglia

“Vale la pena cercare consigli di cui fidarsi. Avere un ‘coach’ finanziario o una conversazione terapeutica con un consulente può aiutare a ridurre l’ansia finanziaria e aumentare la tua fiducia… e può aiutare a prendere decisioni migliori a lungo termine”.
Queste considerazioni provengono da una delle voci più influenti d’America in materia di previdenza, Teresa Ghilarducci (Schwartz Professor in economia presso la New School for Social Research). Se il supporto della consulenza finanziaria può di certo rivelarsi utile a più livelli, trovare “il consiglio di cui potersi fidare” non è altrettanto facile e richiede una certa preparazione.

Consulenti, non sono tutti uguali

Secondo Ghilarducci la regola numero uno è dimenticare i consigli di parenti e amici nella scelta del consulente. Secondo quanto ha scritto la professoressa in una column su Bloomberg bisogna saper separare i veri consulenti dai venditori in quanto “il consulente di tipo sbagliato potrebbe costare commissioni inutilmente elevate e prodotti onerosi”.

Ghilarducci, pertanto, suggerisce di scremare i consulenti avvalendosi delle certificazioni disponibili negli Stati Uniti; anche in Europa esistono certificati analoghi che dimostrano le competenze acquisite dagli advisor (ad esempio quelle rilasciate dall’Efpa).

L’ultimo step, stabilire i propri bisogni

In secondo luogo, sarà opportuno capire in che misura un consulente potrà rivelarsi utile alla specifica situazione. “Assicurati che il tuo consulente possa aiutarti con i tuoi interessi: investimenti, pianificazione successoria, pianificazione fiscale, pianificazione della pensione o pianificazione dell’istruzione superiore”, ha scritto l’esperta, “dopo aver fatto tutto questo, potresti scoprire che, come la maggior parte delle persone, non hai davvero bisogno di un consulente finanziario a tutti gli effetti. Potresti invece spendere 500-1000 dollari per una sessione una tantum”.

Per comprendere davvero le proprie esigenze Ghilarducci consiglia di presentarsi all’appuntamento con i compiti fatti: priorità chiare in termini finanziari e un budget di spese-entrate già delineato. “Più lavoro farai da solo”, ha affermato la professoressa, “più economica e più efficace sarà l’attività del consulente”.