Consulenti fee only: parte la carica per l’iscrizione all’Albo

4 Luglio 2018, di Redazione Wall Street Italia

A breve l’Ocf inizierà a raccogliere le domande per la pre-iscrizione all’Albo dei professionisti già in attività. A dicembre il via definitivo

Dopo una lunga attesa a dicembre dovrebbe partire il nuovo Albo unico della consulenza finanziaria, in coincidenza con il trasferimento della vigilanza sui consulenti finanziari dalla Consob all’Ocf, l’organismo che gestisce l’Albo. La roadmap per arrivare al via definitivo prosegue a tappe forzate, con il Ministero delle Finanze che ha approvato il nuovo statuto che dovrà regolare l’organizzazione e la vigilanza sul mondo dei consulenti finanziari.

Tra le novità più attese dal mondo della consulenza spicca l’introduzione nell’Albo delle sezioni dedicate ai consulenti fee only (denominati autonomi) e alle società di consulenza finanziaria (Scf), che si aggiungono a quella che raggruppa i consulenti con mandato (ex promotori). L’ingresso nell’Albo toglierà i professionisti fee only dal limbo burocratico, senza alcun riconoscimento giuridico, nel quale sono rimasti confinati per oltre dieci anni.

Al via la pre-iscrizione all’Albo

A giugno l’Ocf dovrebbe partire con la raccolta delle pre-iscrizioni dei consulenti fee only già attivi e che hanno i requisiti idonei ai quali l’Ocf dovrà dare una risposta entro sei mesi, sia per le persone fisiche che giuridiche. Alle nuove sezioni potranno accedere i professionisti già attivi (che operano in deroga) e tutti coloro che decideranno di fornire servizi fee only per la prima volta.

Per i professionisti che esercitavano l’attività di consulenza a parcella già prima dell’introduzione della direttiva Mifid (ovvero prima dell’1 novembre 2007) l’iscrizione avverrà d’ufficio, previo riconoscimento da parte dell’Ocf di ulteriori requisiti tra i quali spiccano il titolo di studio, un’esperienza professionale di almeno 2 anni nell’ultimo triennio, il disporre di adeguati requisiti organizzativi (come per esempio le procedure sul conflitto d’interessi) e soddisfare precisi requisiti di onorabilità, patrimoniali e di indipendenza.

Per i professionisti che non soddisfano i requisiti per la pre-iscrizione d’ufficio all’Albo sarà necessario il superamento di un esame, lo stesso che finora hanno sostenuto gli ex promotori finanziari. Il superamento della prova valutativa è richiesto anche a tutti coloro che invece intendono avvicinarsi ora per la prima volta al mondo della consulenza fee only.Inoltre anche i consulenti finanziari che hanno un mandato di una rete potranno decidere di chiedere il passaggio alle nuove sezioni se decideranno di mettersi in proprio.

Quanti sono i fee only

Secondo una ricognizione svolta nei mesi scorsi dall’Ocf, il numero di professionisti a parcella si aggira intorno alle 1.400 unità. Per quanto riguarda le Scf, Massimo Scolari, segretario generale di Ascosim, l’associazione che raggruppa questi operatori, evidenzia che

“le società iscritte alla nostra associazione sono 20 alle quali vanno sicuramente aggiunte altre realtà che non partecipano alle nostre attività”.

Le peculiarità dei fee only

È bene ricordare che le nuove figure che entreranno nell’Albo (autonomi e società di consulenza) non sono intermediari e prestano i loro servizi (considerati attività riservata dalla direttiva Mifid) senza detenzione di denaro o strumenti finanziari del cliente, il cui patrimonio è depositato presso banche depositarie a cui i consulenti non hanno accesso.

“Come noto queste categorie di professionisti sono remunerate direttamente dai loro clienti con una parcella (che può andare dallo 0,7% fino all’1% del patrimonio del cliente) come accade per i medici o gli avvocati” conclude Luca Mainò di Consultique.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di giugno del mensile Wall Street Italia