Mercati

Consob accelera sulla semplificazione: meno obblighi per emittenti e operatori

Nuovo passo avanti della Consob nel processo di alleggerimento delle regole che disciplinano il mercato finanziario italiano. Con la delibera n. 23979 del 14 maggio 2026, l’Autorità ha approvato un pacchetto di modifiche regolamentari destinato a ridurre oneri amministrativi e adempimenti per emittenti e operatori, mantenendo però invariati i presidi a tutela dei risparmiatori e dell’integrità dei mercati.

Le novità arrivano al termine della consultazione pubblica avviata lo scorso 16 marzo e riguardano principalmente il Regolamento Emittenti, con interventi che si inseriscono nel più ampio percorso di modernizzazione del quadro normativo italiano e di rafforzamento della competitività del mercato dei capitali.

Tra le misure di maggiore impatto spicca l’innalzamento della soglia per le comunicazioni di internal dealing, che passa da 20.000 a 50.000 euro. La modifica si allinea all’evoluzione della normativa europea e punta a concentrare l’attenzione del mercato sulle operazioni considerate realmente significative. In questo modo si riducono gli obblighi burocratici per manager e soggetti rilevanti, senza compromettere l’attività di vigilanza della Consob.

Semplificazioni per prospetti, offerte pubbliche e lingua della documentazione

Importanti cambiamenti riguardano anche la disciplina dei prospetti informativi e delle offerte pubbliche. Viene infatti eliminato l’obbligo di depositare presso la Consob i prospetti relativi a strumenti equity e non equity dopo l’approvazione dell’Autorità. Cade inoltre l’obbligo, per il responsabile del collocamento, di trasmettere specifiche informazioni al termine dell’offerta.

Sul fronte operativo, la Commissione ha semplificato anche le modalità di adesione alle offerte pubbliche, eliminando l’obbligo di predisporre un modulo dedicato. Una misura che punta a rendere più snelle e rapide le procedure per gli operatori di mercato. Un’altra novità riguarda l’utilizzo della lingua inglese nella documentazione finanziaria. Dopo l’apertura già introdotta per i prospetti, la possibilità di utilizzare l’inglese viene ora estesa anche ai documenti richiesti dalla normativa europea nelle offerte pubbliche effettuate senza prospetto. L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione del mercato italiano con quello internazionale e agevolare gli investitori esteri.

Il pacchetto di semplificazioni interviene infine anche sul Regolamento Mercati e su quello relativo alle operazioni con parti correlate. In entrambi i casi, la Consob ha proceduto ad armonizzare la disciplina con le recenti novità introdotte dalla Legge Capitali, eliminando disposizioni attuative del Tuf considerate ormai superate.

Con queste modifiche, la Consob prosegue dunque nella strategia di razionalizzazione normativa avviata negli ultimi anni, cercando un equilibrio tra esigenze di semplificazione, efficienza del mercato e tutela degli investitori.