La Fed conferma la politica monetaria, mentre il contagio avanza

5 Novembre 2020, di Alberto Battaglia

La crescita dei contagi da Covid-19 negli Stati Uniti non ha spinto il Federal Open Market Committee a rivedere i tassi di interesse, che si mantengono nella forchetta compresa fra 0 e 0,25%. Si tratta di un livello rimasto costante, dopo il taglio effettuato sette mesi fa nelle battute iniziali della pandemia.
Invariato anche il piano di acquisti di titoli (Buoni del Tesoro e Mbs) che permarrà “nei prossimi mesi almeno al ritmo attuale”. La decisione è stata assunta con voto unanime.

Rimasta invariata la politica monetaria, la caccia alle modifiche linguistiche decise nel comunicato della Fed non offrono grandi spunti di ulteriore riflessione. “L’attività economica e l’occupazione hanno continuato a riprendersi ma rimangono ben al di sotto dei livelli di inizio anno”, scrive il Fomc, a pochi giorni dalla pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre che hanno visto rimbalzare il Pil americano del 33,1%. Per il momento l’economia Usa ha recuperato circa la metà dei posti di lavoro distrutti dalla prima ondata della pandemia.

Alle ore 20 e 30 è attesa la conferenza stampa del presidente della Fed, Jerome Powell.

Il commento della Fed alla pandemia

“La pandemia COVID-19 sta causando enormi difficoltà umane ed economiche negli Stati Uniti e in tutto il mondo. L’attività economica e l’occupazione hanno continuato a riprendersi ma rimangono ben al di sotto dei livelli di inizio anno. L’indebolimento della domanda e il precedente calo dei prezzi del petrolio hanno frenato l’inflazione dei prezzi al consumo. Le condizioni finanziarie complessive rimangono accomodanti, riflettendo in parte le misure politiche a sostegno dell’economia e del flusso di credito alle famiglie e alle imprese statunitensi”, ha scritto il Fomc nel suo comunicato. “Il percorso dell’economia dipenderà in modo significativo dal corso del virus. L’attuale crisi della sanità pubblica continuerà a pesare sull’attività economica, l’occupazione e l’inflazione nel breve termine e pone rischi considerevoli per le prospettive economiche nel medio termine”.

Una decisione in linea con le attese

“La decisione di mantenere invariati i tassi non sconvolgerà il mercato. La Fed ha indicato che il tasso sui fondi federali sarà probabilmente mantenuto vicino allo zero per molti altri anni”, ha commentato al Guardian l’ad di Charles Schwab UK, Richard Flynn, secondo il quale la politica monetaria della Fed avrebbe già fatto il possibile, con poco spazio per ulteriori allentamenti. “Molti funzionari della Fed hanno sollecitato il Congresso ad approvare maggiori sgravi fiscali, poiché ciò avrebbe probabilmente un effetto più immediato nel rilancio della crescita, dell’occupazione e dell’inflazione”, ha aggiunto.