L’addio di Draghi: “Autorità fiscale centrale prossima sfida per l’euro”

24 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

La Banca centrale europea dice addio al presidente Mario Draghi senza offrire ulteriori colpi di scena dopo l’exploit del meeting di settembre. Confermato il riavvio del programma di Quantitative easing a 20 miliardi di euro di acquisti netti di asset a partire da novembre, così come restano invariati i tassi negativi sui depositi (-0,5%) e il programma di tiering che permette di applicare il costo solo sui depositi che eccedono una determinata soglia. Le attese della vigilia, dunque sono state rispettate. E’ attesa per le 14 e 30 la conferenza stampa, l’ultima da presidente, di Mario Draghi (gli aggiornamenti sulla conferenza di Draghi sono in coda al presente articolo). “Questa esperienza è stata molto profonda, ma è presto per dire che cosa mi lascerà”, ha commentato Draghi.

Di seguito il comunicato Bce.

 

“Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso che il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sulla struttura di prestito marginale e sulla struttura di deposito rimarranno invariati allo 0,00%, 0,25% e -0,50% rispettivamente. Il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano ai loro livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione convergere saldamente a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione

“Il Consiglio si aspetta che il Qe funzioni “il più a lungo possibile per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e per poi terminare poco prima che si inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave della Bce”.

“Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, i pagamenti principali derivanti dalla scadenza dei titoli acquistati nell’ambito dell’App (Qe) per un periodo di tempo prolungato e successivo alla data in cui inizierà ad innalzare i tassi di interesse chiave della Bce, e comunque per il tempo necessario a mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario”.

 

Neil MacKinnon, di VTB Capital, ha rimesso in luce come le ultime settimane della presidenza Draghi abbiano lasciato pochi dubbi sul fatto che il Consiglio direttivo sia diviso sul futuro corso che la politica monetaria europea dovrebbe assumere.

“Whatever it takes” non può più essere il modus operandi della Bce sotto Christine Lagarde. I falchi della Bce sono preoccupati che un’ulteriore deriva nel territorio a tasso negativo accelererebbe la “giapponeseizzazione”, mentre una significativa espansione nel bilancio della Bce è la strada per la monetizzazione del debito. Nel frattempo, la crisi economica tedesca sta trascinando il resto della zona euro in recessione e disinflazione. Sarà meno su ciò che la politica monetaria può fare, quindi i tassi negativi usciranno gradualmente dall’agenda, l’enfasi sarà più sulla ristrutturazione e sulla ricapitalizzazione delle banche … l’espansione del bilancio diventerà più graduale con un’enfasi sull’espansione fiscale, ha scritto MacKinnon.

 

“Un’autorità fiscale centrale” è quanto manca all’architettura dell’euro, ha detto Draghi, un’assicurazione o un budget che entrino in gioco quando le economie finiscono nei guai… “ma congegnato in un modo che non incentivi l’azzardo morale; quest’ultimo è stato il maggior ostacolo finora”, ha aggiunto.

 

Il Liveblog è terminato

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201914:29

Inizia in questo istante l’ultima conferenza stampa di Mario Draghi come presidente della Banca centrale europea. Attese le motivazioni alla base del pacchetto di misure espansive approvate a settembre e confermate nella riunione odierna del consiglio direttivo. 

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201914:49

La crescita dell’Eurozona è 0,2% secondo trimestre e una crescita moderata permarrà nella seconda metà dell’anno. Tensioni globali pesano in particolare sul settore manifatturiero e sugli investimenti. 

I rischi per la crescita europea restano ancora al ribasso, guidati dal protezionismo e dalle vulnerabilità sui mercati emergenti. Per tali ragioni il Consiglio direttivo si aspetta un calo a breve termine dell’inflazione.  
Rimangono bassi i livelli sulle aspettative dell’inflazione futura, ha aggiunto Mario Draghi.
La misura del volume monetario M3 è in crescita oltre del 5%, con M1 (la parte più ristretta della base monetaria) rimane la principale componente della crescita monetaria.
“In sintesi”, ha detto Draghi, lo scenario conferma “che serve ancora una politica monetaria accomodante” anche se altre aree di policy dovrebbero contribuire per ridurre le vulnerabilità: “politiche strutturali per il rialzo della produttività e ridurre la disoccupazione strutturale”. 
Inoltre, ha ribadito Draghi ripetendo il monito di settembre: “I governi con spazio fiscale devono intervenire tempestivamente” per sostenere l’economia europea. 
Alberto Battaglia 24 Ottobre 201914:51

“Il principale rischio è una recessione dell’economia”: questo anche dal punto di visto della stabilità finanziaria, ha dichiarato Draghi. Christine Lagarde, presente all’ultimo incontro del Consiglio Bce “non ha preso parte alle discussioni”, limitandosi ad ascoltare.  

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201914:58

I dati economici visti a settembre “hanno dimostrato che la decisione di agire [il mese scorso] è stata giustificata”, ha detto Draghi in risposta a una domanda sulle future opzioni del Consiglio direttivo e citando l’ultimo Pmi index. “La cooperazione della banche centrali rimane importante e forum come il G20 sono ora più importanti che mai”, ha aggiunto il presidente della Bce.  

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:02

“Non si può cambiare la storia…” ha risposto Draghi a chi gli domandava quale fosse il suo maggior rimpianto. Quanto alla presidente in pectore Lagarde ha dichiarato: “Non ha bisogno di consigli, e ha molto tempo per formare una sua propria opinione”.

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:08

“Sono orgoglioso di come abbiamo perseguito il nostro mandato”, ha dichiarato Draghi a un cronista che domandava quale fosse la maggiore soddisfazione avuta in questi anni di presidenza.

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:15

A proposito dei critici che Draghi conta numerosi in Germania il presidente della Bce ha risposto affermando di non avere intenzione di commentare. 
Pressioni politiche su banche centrali? Ci sono e sono in aumento, ma per la Bce sono inferiori rispetto ad altri Paesi, ha detto Draghi.

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:21

“Questa esperienza è stata molto profonda, ma è presto per dire cosa mi lascerà”, ha commentato Draghi rispetto alla sua presidenza della Bce.

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:26

“Non vediamo bolle sui mercati”, causate dalla politica monetaria accomodante, ha dichiarato Draghi. Manca però una visuale sull’area rappresentata dallo shadow banking.

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:31

“Un’autorità fiscale centrale” è quanto manca all’architettura dell’euro, ha detto Draghi, “ma in un modo che non incentivi l’azzardo morale”. “Questo è stato il maggior ostacolo finora”, ha aggiunto. 

Alberto Battaglia 24 Ottobre 201915:38

Si è conclusa in questo momento l’ultima conferenza di Mario Draghi da presidente Bce.