Confcommercio: consumi -11,2% da 2008. Dal 1995 boom tlc (+193%)

7 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – In Italia si acquistano sempre più servizi e sempre meno beni, con il risultato che, almeno dal 1995, il paese sta subendo un processo di terziarizzazione. In generale, i consumi sono stati colpiti da un calo -11,2% nel periodo della crisi, dal 2008 al 2014. E’ quanto risulta da un’analisi di Confcommercio.

Boom, invece, dal 1995, ovvero in 20 anni, per il settore delle tlc (+193%). In questi venti anni i consumi sono saliti in generale +10%. Il dato è sintesi di uno
sviluppo complessivo tra il 1995 ed il 2007 del 19% e di una flessione del 7,6% negli anni della crisi e fino al 2014.

Nel 2014 si è arrestata comunque la fase negativa, con un aumento dei consumi +0,3%, grazie al rialzo dei consumi di beni durevoli (+3%), che avevano subito un forte tonfo negli anni della crisi (-28,5%).

Sempre nel 2014 mentre la domanda di beni, al netto della componente relativa ai prezzi, si attesta nel 2014 su di un livello lievemente più basso rispetto al 1995, per i servizi si è registrata una crescita di oltre il 21%.

Infine nel periodo compreso tra il 1995 e il 2014 la spesa pro capite, espressa in valori dell’anno in corso, è stata pari a 16.484 euro a livello procapite, ancora molto distante da quanto si spendeva nel 2007 (18.397 euro, pari al -10,4%).

Negli anni della crisi i consumi per residente sono diminuiti tra il 2008 e il 2012 ad un tasso medio annuo dell’1,5%, a cui si è aggiunta una contrazione del 3,9% nel 2013 e dello 0,6% nel 2014 (complessivamente la riduzione è stata dell’11,2%).