Confapi: Galassi, ripresa deve partire da sostegno internazionalizzazione

22 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “In questa fase delicata, sono soprattutto le esportazioni a guidare la nostra economia. Per questo, le PMI manifatturiere italiane che esportano gran parte della loro produzione costituiscono senza dubbio uno dei driver della ripresa”, così Paolo Galassi, Presidente di Confapi (120 mila imprese; 2,3 milioni di addetti) riferendosi ai dati sul commercio estero diffusi oggi dall’Istat. Il mercato estero va meglio rispetto a quello interno, ma le previsioni non sono ancora positive. Infatti, come attesta l’indagine congiunturale Confapi-Unicredit, sul fronte dell’ export il 30% delle aziende si aspetta una diminuzione per questo semestre e solo il 20% una crescita. Resta il fatto che la condizione migliore dei mercati esteri sembra essere dovuta non tanto a un maggior numero di imprese che registra un aumento del giro d’affari quanto a un minor numero di imprese che registra una diminuzione (rispetto al mercato interno). “In attesa di una riforma fiscale che possa ridare fiato alle aziende, occorre trovare strumenti che permettano al nostro sistema produttivo di essere attraente e competitivo, per questo Confapi propone di istituire una sorta di “Cabina di regia” delle PMI manifatturiere che esportano – afferma Galassi – Non si tratterebbe di creare un tavolo in più, ma di una struttura snella guidata da chi conosce i reali problemi del nostro tessuto produttivo, con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza italiana e tenere fissa la concentrazione sulla vera ossatura del nostro sistema economico, le PMI, che hanno saputo e sanno conquistarsi ancora spazi sui mercati internazionali, nonostante la crisi mondiale”.