Condizionatore, 6 consigli per risparmiare sul suo uso

20 Luglio 2022, di Alessandra Caparello

Il caldo torrido si abbatte sull’Ue e anche sull’Italia con picchi oltre i 40 gradi in gran parte del nostro territorio. E le sorprese amare non finiscono qui perché chi sceglierà di accendere il condizionatore dovrà mettere a budget, per la stagione, fino a 216 euro, vale a dire l’81% in più rispetto allo scorso anno. Lo stime un’analisi di Facile.it commissionata agli istituti mUp Research e Norstat. Ma il costo in bolletta di questi apparecchi potrebbe diventare ancora più alto se ai rincari del prezzo dell’energia aggiungiamo un uso scorretto dell’apparecchio. Facile.it ha realizzato così un breve vademecum con 6 consigli pratici per ridurre le spese e risparmiare sul conto finale.

6 consigli per risparmiare sull’uso del condizionatore

1. Occhio all’etichetta

La scelta della classe energetica del condizionatore è fondamentale per cercare di contenere il più possibile i consumi; chi è alle prese con l’acquisto di questo apparecchio, farebbe bene ad optare per un modello di classe A o superiore. Attenzione però alle etichette energetiche. Dal 2022 è entrata in vigore la nuova classificazione, ma sul mercato sono ancora disponibili prodotti con la vecchia classificazione. Per fare una scelta consapevole è bene verificare quale etichettatura riporta il condizionatore che stiamo acquistando. In ogni caso, scegliere un dispositivo a basso consumo consente di ridurre notevolmente la bolletta; ad esempio, guardando alla vecchia etichettatura, passare da un condizionatore di classe B ad uno di classe A++ significa ridurre il costo in bolletta di circa il 30-40% annuo. Non dimenticate, inoltre, che cambiando un vecchio impianto potrete godere anche di rilevanti detrazioni fiscali che possono arrivare fino al 65%.

2. Condizionatore inverter

Altro consiglio è quello di valutare l’istallazione di un condizionatore inverter al posto di uno tradizionale. Questa tipologia di climatizzatore, una volta che ha raggiunto la temperatura impostata, anziché spegnersi, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Scegliere questo tipo di apparecchio permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.

3. No alle temperature polari

Una volta scelto il condizionatore più adatto alle nostre esigenze, è importante usarlo con criterio ed attenzione:impostare temperature polari, ad esempio, fa male alla nostra salute, al portafogli e all’ambiente. Meglio impostare la temperatura a circa 6-8 gradi in meno rispetto all’esterno e, se l’apparecchio ne è dotato, possiamo usare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; questo renderà l’aria più salubre e alleggerirà la bolletta fino al 13%.

4. Attenzione alla pulizia dell’impianto

La manutenzione dell’impianto, soprattutto se ha sulle spalle qualche anno, è fondamentale; sottovalutare la pulizia dei filtri potrebbe costare caro, alla nostra salute e alla bolletta. Un impianto pulito correttamente può funzionare al 100% della sua capacità; di contro, se mantenuto in modo sbagliato, può arrivare a consumare fino all’8% in più.

 5. Il buon senso non deve mai mancare

Le cattive abitudini sono spesso quelle più difficili da eliminare, ma anche quelle che, potenzialmente, costano di più. Per evitare sprechi di corrente (e di denaro!), quindi, quando accendiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso; il consiglio numero uno, spesso disatteso, è di tenere chiuse le finestre quando l’apparecchio è in funzione. Per non fare entrare il calore nelle ore più calde della giornata può essere utile, ad esempio, abbassare le tapparelle. Fate attenzione anche alle porte delle altre stanze: lasciarle aperte quando non necessario, disperdendo così il fresco, può incidere sino al 6% sui consumi.

Funzione sleep per la notte

In alternativa alla deumidificazione, durante le ore notturne è bene preferire la funzione apposita per la notte oppure programmare in maniera corretta e sensata la temperatura; in questo modo la riduzione dei consumi arriva al 10%.

Gli sconti fiscali per comprare i condizionatori

Per completare il quadro c’è da sottolineare che  anche quest’anno è associato uno sconto fiscale al 50 o 65% per chi compra il condizionatore. C’è da precisare innanzitutto che non c’è un vero e proprio bonus condizionatori, bensì la possibilità di godere delle detrazioni fiscali collegate ai bonus edilizi. In particolare, l’acquisto e installazione di un climatizzatore permette di avere:

  • detrazione del 50%, se l’acquisto del climatizzatore di classe almeno A+ è abbinato alla ristrutturazione della casa (bonus ristrutturazioni) entro 96.000 euro di spesa;
  • detrazione del 65%per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore. In tali caso, l’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 quote annuali di pari importo.

Entrambe le detrazioni fiscali si scaricano nella denuncia dei redditi, ciò significa che si effettua il pagamento e poi si ottiene la detrazione fiscale, al 50% o al 65%, spalmata in dieci quote annuali. Condizione indispensabile per avere la detrazione fiscale è pagare le spese con bonifico parlante, bancario o postale, da cui risulti la causale e il codice fiscale o la partita Iva del soggetto che ha eseguito i lavori. L’ultima legge di bilancio ha prorogato le detrazioni per casa fino al 2024, quindi si potrà acquistare il condizionatore e fruire della detrazione per altri due anni.