Con Tobin Tax Europa otterrebbe 200 miliardi di euro

di Redazione Wall Street Italia
19 Novembre 2014 09:36

ROMA (WSI) – Una tassa sulle operazioni finanziarie coordinata in Europa produrrebbe un gettito annuo di 200 miliardi di euro e non colpirebbe, come sostiene chi si oppone alla norma, i piccoli risparmiatori e i fondi pensione.

A sostenerlo è Adiconsum, l’associazione a tutela dei consumatori, secondo cui nel mondo un’imposta del genere porterebbe un gettito annuo di $650 miliardi.

“Altro che rilancio dei consumi”, dice in un comunicato Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum. “Con una recessione ancora imperante e una deflazione che rischia di far deflagrare il sistema economico nazionale, gli 80 euro del governo Renzi sono stati assorbiti dalla tassazione locale e dall’aumento della tassazione attraverso le accise sui carburanti, che oramai superano il 60% del costo della benzina”.

Per superare la crisi e rilanciare i consumi bisognerà passare – sempre secondo Giordano – “da un’economia basata sulla finanza, che non produce occupazione, anzi la erode, e che spesso è invece paragonabile ad un ‘casinò finanziario'”, ad un’economia reale.

In tal senso, bisognerebbe varare una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie in tutta Europa, imponendola “su ogni compravendita di strumenti finanziari, con particolare riferimento al mercato dei derivati, che hanno costi di transazione molto più ridotti sul mercato spot”.

Il gettito andrebbe poi utilizzato con cura, e secondo l’associazione andrebbe destinato al welfare, alla cooperazione, allo sviluppo e alla lotta contro i cambiamenti climatici, “senza colpire i piccoli risparmiatori o i fondi pensione”.

In Italia una Tobin Tax è già in vigore ed è dal 2014 del valore dello 0,1% sul controvalore delle operazioni di giornata. L’imposta si applica ai trasferimenti di titoli e strumenti partecipativi emessi da società sul territorio italiano.

(DaC)