Con Brexit, Francia e Germania vogliono seppellire Tobin tax

24 Luglio 2017, di Mariangela Tessa

L’Italia rischia di restare l’unico paese con la Tobin Tax, tassa sulle transazioni finanziarie continentale. Anche la Francia, secondo quanto riporta un articolo del Sole 24 Ore, potrebbe presto fare un passo indietro. “Certo che voglio la tassa, dico solo che bisogna tenere in considerazione l’impatto che Brexit avrà sull’Unione europea” ha detto  il ministro delle Finanze della Francia Bruno Le Maire

“Pur dicendo “certo che la voglio”, Le Maire di fatto afferma l’opposto: Brexit potrebbe infatti spingere molte attività finanziarie da Londra all’Europa, per cui una tassa sulle transazioni finanziarie rischia a suo avviso di diventare un boomerang. Cioè di far scappare gli investitori, invece che attrarli” si legge nell’articolo del Sole 24 Ore, in cui si spiega che “Le Maire dice “la voglio”, ma la sensazione è che non la voglia affatto. Teme anzi che possa far perdere posti di lavoro a Parigi”.

Una posizione a quanto pare condivisa dalla Germania. Anche il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble sembra pensarla allo stesso modo: “Meglio guardare prima come si evolve il negoziato su Brexit”.

In questo contesto l’Italia rischia di restare isolata:

“solo due Paesi, in via autonoma, hanno introdotto la Tobin Tax: la Francia (che però ha varato una versione molto annacquata e che ora pensa probabilmente di eliminarla) e l’Italia. Proprio ora che le banche, i fondi e la finanza londinese devono trasferirsi in Europa, proprio ora che Milano cerca di attirare un po’ di questa industria nel suo territorio, l’Italia rischia dunque i restare l’unico Paese con la tassa più odiata proprio da coloro che vorremmo attrarre”.