Comey (ex Fbi) rivela tutto su Trump: da prostitute di Putin a critiche a Flynn

20 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

James Comey  alza il velo sulle conversazioni private con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Dalle critiche a Michael Flynn a Vladimir Putin che disse all’inquilino della Casa Bianca “Abbiamo fra le prostitute più belle del mondo“. Sono 15 pagine di memo, fitti di confidenze, quelle che l’allora direttore dell’Fbi ha consegnato al dipartimento di Giustizia e di cui alcuni media Usa hanno preso visione.

Fanno scalpore le dichiarazioni di Trump disse all’allora direttore dell’Fbi di avere “serie riserve” circa la capacità di giudizio del suo consigliere per la Sicurezza nazionale, Michael Flynn. In altri appunti Comey riferisce che il presidente fece uscire altre persone dallo Studio Ovale incoraggiandolo poi a mettere fine all’inchiesta su Flynn che definì “una brava persona”.

Negli appunti Comey afferma che Trump gli riferì dei commenti di Putin durante un breve incontro alla Casa Bianca nel febbraio 2017. In quell’occasione Trump disse all’allora direttore dell’Fbi che “la storia delle prostitute è una sciocchezza”, con riferimento ad un dossier su un presunto incontro fra Trump e prostitute in un hotel di Mosca. Sui commenti di Putin, Comey scrive che Trump non gli disse quando il presidente russo li avesse espressi.

Intanto ieri come rifertisce la Stampa, Comey a New York per presentare il suo libro, ha detto ” Stiamo vivendo un incendio simile a quello più grande della mia vita, il Watergate, ma come allora ne usciremo migliori”.