Portafoglio, strategie anti-volatilità dopo tempesta yuan

6 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

“Dopo le correzioni brusche di venerdì e lunedì, i mercati hanno dato segnali di stabilizzazione. Tuttavia, è improbabile che questa situazione volatile possa essere risolta nel breve termine, il che implica un‘ulteriore volatilità dei mercati e qualche potenziale correzione“.

La pensa così Esty Dwek, Head of Global Market Strategy Dynamic Solutions di Natixis Investment Managers, secondo cui nonostante le ultime tensioni sul mercato valutario con la People’s Bank of China che ha permesso allo Yuan di attraversare il livello chiave 7, “una sorta di tregua o di accordo sarà raggiunta nel corso dell’anno o, più probabilmente, all’inizio del 2020, per garantire un contesto economico dignitoso per le elezioni negli Stati Uniti”.

Nel frattempo  – spiegano in una nota gli esperti -” Ci aspettiamo inoltre ulteriori pressioni sulla Fed per sostenere l’economia statunitense, anche se oggi non ha bisogno di un maggiore rilassamento – potrebbe accadere nei prossimi mesi. A meno che il presidente Usa Donald Trump non decida di sospendere i dazi previsti a settembre, la Fed probabilmente taglierà i tassi nello stesso mese, lasciando la porta aperta anche per dicembre”.

In questo contesto, la banca d’affari mantiene una visione relativamente costruttiva sui mercati azionari.

“A meno di un’ulteriore escalation della guerra commerciale, dato che le aspettative di guadagno erano già state ridotte, la Fed continuerà probabilmente a sostenere i mercati (come le altre principali banche centrali), e se la situazione si deteriorerà troppo, Trump cercherà probabilmente di arrivare una tregua. Il percorso potrebbe tuttavia essere irregolare”.

Per quanto riguarda il mercato del reddito fisso:

“I rendimenti obbligazionari si sono ripresi, e potrebbero restringersi un po’ se la situazione dovesse stabilizzarsi, ma non ci aspettiamo nemmeno una forte ripresa. Manteniamo l’esposizione verso le aziende core del portafoglio come protezione.

Tutto questo mentre “le attività “porto sicuro”, data la perdurante incertezza, continueranno probabilmente a essere richieste”.