Coinfloor: ad aprile i primi futures in Bitcoin regolati in BTC

16 Marzo 2018, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il successo dei futures su Bitcoin lanciati da due borse con sede negli Stati Uniti, l’operatore di criptovalute Inglese Coinfloor sta ora pianificando di lanciare futures in Bitcoin, che a differenza di quelli statunitensi, alla loro scadenza prevedono una consegna fisica di criptovaluta.

Coinfloor sarà la quinta borsa al mondo a lanciare i contratti futures su Bitcoin e la seconda nel Regno Unito, in quanto la società britannica CryptoFacilities sta già offrendo contratti con pagamento in contanti.
Coinfloor lancerà un nuovo exchange di criptovalute – CoinfloorEX – che sarà una borsa dedicata ai futures sulle criptovalute. Con questo nuovo strumento d’investimento, la società si rivolge a hedge fund, società di negoziazione per conto proprio e investitori retail, nonché ai miners di criptovalute.

“Il lancio dei futures sul bitcoin gestiti da CBOE e CME è stata una delle storie finanziarie che hanno segnato il 2017. Ma essendo regolati in contanti, il proprietario del contratto non detiene alcuna criptovaluta. Coinfloor spinge nella direzione di più volumi per il mercato del BTC tramite l’iniezione di capitali provenienti dalla finanza tradizionale”, spiega Anatoliy Knyazev di Exante, responsabile del primo fondo in bitcoin al mondo.

Obi Nwosu, CEO di Coinfloor, ha commentato: “La nostra missione è quella di costruire un ponte tra la valuta Fiat e la criptovaluta per guidare la stabilità e la sostenibilità delle criptovalute. Numerosi operatori di mercato fanno ricorso agli exchange di criptovalute che offrono contratti futures per passare dal settlement in contanti a quello fisico. Tuttavia, per loro sarà molto difficile realizzare tale transizione. Abbiamo compreso questa esigenza fin dall’inizio e abbiamo lavorato per oltre due anni per introdurre questa funzionalità sul mercato. Ora, investitori istituzionali e trader possono sfruttare al meglio le dinamiche di mercato, all’interno dei propri parametri di rischio e in linea con le proprie strategie di trading”.

Mark Lamb, confondatore di Coinfloor, parlando con Reuters ha dichiarato: “Quando parli con i fornitori di liquidità, dicono tutti la stessa cosa, cioè vogliono un contratto future consegnato fisicamente in modo da poter coprire la loro esposizione attraverso gli exchanges”. Secondo Lamb, la società porta nel mondo del bitcoin il modello della borsa di New York, dove opera “una rete decentralizzata di broker che si appoggia a una borsa centralizzata”.

Per rispondere alla crescente preoccupazione di furto di criptovalute dagli exchanges, Coinfloor offrirà un servizio completo di custodia cold storage(off-line) multifirma.