Clubhouse: il social che piace a Elon Musk

2 Febbraio 2021, di Alessandra Caparello

A consacrarlo il patron di Tesla, Elon Musk che approdato sulla piattaforma ha dato appuntamento ai numerosi follower di Twitter (dal quale ha deciso di assentarsi per un po’ di tempo) per parlare di diversi temi, raccogliendo 5.000 persone. Parliamo di Clubhouse il nuovo social network che sta spopolando tra i giovani e che si basa esclusivamente sulla voce.

Cos’è Clubhouse

Creata da Alpha Exploration, società nata solo nel febbraio 2020 da Paul Davison e Rohan Seth, tre mesi dopo, ottenne un investimento da 12 milioni di dollari valutando l’app circa 100 milioni.

Il lancio della piattaforma risale all’aprile scorso, ma fino all’inizio di quest’anno l’app è rimasta in sordina ma ora è la nuova scoperta della Silicon Valley.

Clubhouse è una piattaforma live, basata solo su audio, non senza testi, nè foto e video. Clubhouse è organizzato in “stanze”, nelle quali gli utenti possono scambiarsi messaggi vocali. Una volta chiusa la stanza, non vengono registrati ma scompaiono. Tutto si basa sulle stanze sonore e quindi non vi è nessun commento nè messaggi scritti.
E’ come se fosse un enorme contenitore di podcast. Gli utenti non sono tutti uguali: nella stanza si può essere moderatori, speaker o ascoltatori.

Non ci si può iscrivere liberamente ma si accede solo per invito di un altro utente. Per aderire bisogna avere almeno 18 anni e possedere un iPhone. Ad oggi si contano due milioni di utenti solo su iOS. L’app è infatti disponibile per i dispositivi Apple ma non ancora per Android ma non si eslcude, visto il successo, l’espansione da qui a breve.

Tra gli investitori si segnala Andreessen Horowitz che ha messo sul piatto 100 milioni alla fine di gennaio facendo così schizzare la valutazione di Clubhouse a un miliardo.