Cloud Computing: in quali aziende di questo sub-settore investire?

17 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (ADVISE ONLY) – Le azioni USA del settore tecnologia hanno valutazioni fondamentali di rilievo (il loro rapporto prezzo/utili, depurato dall’effetto del ciclo economico, è su livelli molto bassi rispetto agli ultimi 5 anni). La performance dell’indice MSCI USA Information Technology da inizio anno a inizio settembre è stata dell’11% circa, inferiore dell’oltre 5% a quella dell’indice generale MSCI USA.

Per l’investitore che ha propensione al rischio, potrebbe essere un buon momento per sondare il settore tecnologico alla ricerca di potenziali opportunità.

Un sub-settore IT promettente è quello del “cloud computing“. Si tratta di tecnologie che consentono di memorizzare o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite e “virtualizzate” in Rete. Il “cloud computing” è in crescita, in quanto migliora la scalabilità e la performance dei servizi, abbatte i costi d’accesso a nuovi servizi/risorse, con potenziali vantaggi anche in termini di velocità di creazione dell’innovazione.

Consideriamo dunque alcuni titoli azionari di aziende USA impegnate in questo settore (anche se non in modo esclusivo) e compariamole in termini di “Earning Yield” (abbreviato EY, è l’utile per azione secondo il consensus degli analisti/prezzo di mercato), “Dividend Yield” (abbreviato DY, è il dividendo per azione/prezzo di mercato) e “Momentum YTD” (performance da inizio anno).

Le aziende al momento più apprezzate dal mercato, almeno in termini di performance di Borsa sono Amazon e SalesForce , che risultano però care in base alle metriche considerate. Anche VMware sembra manifestare forza limitata in termini di DY e EY; inoltre si segnala un “profit warning” a inizio 2013 e un “Momentum” negativo.

Si incontrano invece valutazioni interessanti tra le Blue Chips della tecnologia, in grado di fornire EY (e qualche volta DY) di tutto rispetto, soprattutto se si pensa che il rendimento delle obbligazioni decennali USA è inferiore al 3%.