City batte Bce in tribunale, guerra di poteri tra i due hub

4 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Vittoria della Gran Bretagna sulla Bce di Mario Draghi. La Corte generale Ue con sede a Lussemburgo ha accolto il ricorso, presentato quattro anni fa, dal governo inglese, contro la decisione dell’Eurotower di chiedere alle istituzioni finanziarie che si occupano della compensazione delle attività di trading in euro di trasferirsi in uno dei paesi membri dell’Unione monetaria.

La Corte ha stabilito di fatto che la Bce non dispone di alcun potere legale per decidere la sede delle suddette operazioni di trading. “Si tratta di una vittoria molto importante per la Gran Bretagna e di una vittoria per tutti coloro che vogliono che l’economia europea abbia successo e sia anche aperta”, ha commentato George Osborne, ministro delle finanze britanniche.

Dopo la sentenza, la sterlina si è rafforzata nei confronti dell’euro, con il rapporto tra le due valute a quota 72,53 sterline per euro. La decisione di oggi potrà essere impugnata in appello alla Corte europea di Giustizia. Nessun commento è arrivato dalla Bce.

Da tempo è in atto un braccio di ferro tra UK e Banca centrale europea su chi deve avere maggiori poteri di regolamentazione dei mercato finanziari. Il governo di Cameron ha rinunciato lo scorso novembre a presentare in appello un’altra sentenza della corte dell’Unione europea, che aveva affermato che il divieto imposto dall’Ue, volto a impedire che i bonus erogati ai banchieri abbiano un valore superiore al doppio dello stipendio fisso, era valido.