Citigroup patteggia multa da $7 miliardi sui mutui subprime

9 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il dipartimento di Giustizia americano e Citigroup sono a un passo dall’accordo che porterà la banca a pagare circa 7 miliardi di dollari per archiviare le accuse collegate alla presunta vendita di mutui in cattive condizioni prima della crisi finanziaria.

Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, anche se fino alle settimane scorse le posizioni sembravano molto distanti, ora le parti sarebbero in dirittura d’arrivo sull’accordo, di cui mancherebbero solo alcuni dettagli. L’annuncio potrà arrivare già questa settimana. La banca e il Governo si troveranno sostanzialmente a metà strada: Citigroup aveva offerto circa 4 miliardi di dollari, le autorità americane ne volevano 10, cifra considerata sproporzionata dall’istituto finanziario.

La cifra di cui si discute ora, appunto circa 7 miliardi di dollari, è inferiore ai 13 miliardi pagati a novembre da JP Morgan Chase per mettere la parola fine ad accuse simili e più vicina ai 5 miliardi attesi dagli analisti.

L’alternativa a un accordo sarebbe il tribunale: il dipartimento di Giustizia a giugno aveva minacciato di procedere con la causa se non si fosse arrivati a un’intesa sulla cifra. Una via che i vertici di Citigroup, dicono le fonti sentite dal Wall Street Journal, preferiscono evitare: un procedimento legale potrebbe essere lungo, costoso e dannoso per l’immagine della banca, anche se alla fine dovesse vincere.

Citigroup vuole inoltre rimanere nelle grazie della Federal Reserve, che quest’anno ha respinto la richiesta dell’istituto di alzare i dividendi e ampliare il programma di riacquisto di titoli propri come conseguenza degli “stress test”, le prove di tenuta a un’eventuale crisi che la Banca centrale americana chiede ai maggiori istituti finanziari.

“Un atteggiamento aggressivo può forse far risparmiare loro un po’ di denaro, ma alla fine è nell’interesse della banca lasciarsi alle spalle tutto questo”, ha detto Sam Pappas, amministratore delegato di Mystic Asset Management. Un patteggiamento potrà arrivare a breve distanza da quello da 8,9 miliardi concordato con le autorità federali e statali dalla francese Bnp Paribas, accusata di avere violato sanzioni imposte dagli Stati Uniti a Paesi come Iran e Sudan.

Sarà l’ennesima dimostrazione del fatto che il Governo americano non intende più fare sconti alle banche, americane e straniere. Il dipartimento di Giustizia è in trattativa anche con Bank of America per un accordo su presunte violazioni sui mutui.