Cinesi verso conquista Londra. Comprano il più antico birrificio

9 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Cina è vicina, sempre più vicina, se guardata dall’Inghilterra. Uno dei maggiori investitori di Pechino ha raggiunto un accordo per acquistare il più antico birrificio londinese: il Greenland Holding Group comprerà la Ram Brewery, da dove la prima birra uscì nel 1576, per 600 milioni di sterline, circa 720 milioni di euro, nell’area sud occidentale della capitale britannica.

I cinesi ne faranno un grande centro residenziale e commerciale, sormontato da una torre alta 36 piani. E il modo in cui l’operazione è andata a buon fine contiene una lezione importante anche per altri paesi interessati ad attirare investimenti dalla Cina.

Zhang Yu Liang, il presidente della Greenland, è infatti arrivato alla decisione di comprare la fabbrica di birra inglese dopo una serie di incontri faccia a faccia con i più alti leader politici del Regno Unito: due primi ministri incarica, Tony Blair prima, David Cameron poi, infine anche il sindaco di Londra Boris Johnson. E’ come se, per convincere un investitore cinese a comprare qualcosa a Roma, Mario Monti, Enrico Letta e Ignazio Marino fossero andati a incontrarlo a Pechino uno dopo l’altro. E non solo i tre plenipotenziari britannici hanno incontrato Zhang, ma hanno pure steso un tappeto rosso ai suoi piedi: dichiarando che la Gran Bretagna è il paese europeo più aperto e disponibile a investimenti cinesi e arrivando al punto di sostenere, come ha fatto Cameron secondo quanto rivela oggi il Times di Londra, che la Gran Bretagna è “l’avvocato” della Cina in Europa, il difensore e il sostenitore di Pechino nel Vecchio continente. Un linguaggio che avrebbe dato a Zhang la fiducia di trovare un clima favorevole dal punto di vista politico e legale, oltre che una buona fonte di profitti per il suo investimento.

Così bisogna fare, evidentemente, per richiamare i soldi dei nuovi padroni del mondo. E così fa la Gran Bretagna, muovendo in sincronia politica e commercio. La Greenland si accinge ora ad acquistare un’ampia zona dei Docklands, la zona del vecchio porto di Londra sulla riva meridionale del Tamigi, portando il totale dei suoi investimenti nella capitale britannica a quota 1 miliardo e 200 milioni di sterline (1 miliardo e mezzo di euro). E quello di mister Zhang è solo l’ultimo gruppo cinese ad avere puntato sull’Inghilterra: l’anno scorso il Dalian Wanda Group ha acquistato per 1 miliardo di sterline la Sunseeker Yachts e un’area per costruzioni da 700 milioni di sterline a sud di Londra; l’Advanced Business Park sta creando un centro commerciale gigante vicino al City Airport londinese; la China Investment Corporation ha firmato un contratto d’acquisto da 780 milioni di sterline per un vasto terreno a Chiswick Park, sempre nella capitale britannica; e il Construction Engineering Group sta costruendo uffici, case e un centro commerciale attorno all’aeroporto di Manchester. La Cina è vicina: a patto di sapere come avvicinarla.

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