Economia

Cina sfida il mondo, inietta liquidità al massimo da febbraio

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ROMA (WSI) – La People’s Bank of China ha immesso una ulteriore liquidità all’interno del sistema finanziario del paese, iniettando fondi per 150 miliardi di yuan, l’equivalente di $23 miliardi. E’ quanto risulta dai dati compilati da Bloomberg.

L’ammontare è il più elevato dal periodo precedente la celebrazione del Capodanno cinese, a febbraio. Le autortà monetarie, inoltre, hanno messo a disposizione altri 170 miliardi di yuan attraverso prestiti e un’asta di depositi. Riguardo ai prestiti, sono stati erogati fondi a sei mesi del valore di 110 miliardi di yuan a 14 istituzioni finanziarie, attraverso il Medium term Lending Facility, e a fronte di un tasso di interesse al 3,35%.

La scorsa settimana, lo yuan è sceso -3% in tre giorni, dopo che la banca centrale ha tagliato il suo tasso di riferimento giornaliero dell’1,9% lo scorso 11 agosto.

Sempre in base a un sondaggio di Bloomberg, gli interventi della banca centrale cinese per stabilizzare il cambio – dunque non solo deprezzare lo yuan ma anche apprezzarlo – si tradurranno in una flessione delle riserve straniere detenute dall’istituto di $40 miliardi al mese, fino alla fine dell’anno.

Intanto il Fondo Monetario Internazionale ha rimandato la decisione sullo status dello yuan al 2016. La divisa non sarà quindi inclusa quest’anno nel paniere di ‘valute riserva’.

(Lna)