Cina flirta con l’Europa, Grecia pronta ad aderire al vertice 16+1

12 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

La Grecia è pronta a unirsi al vertice  16+1 che unisce Cina e paesi dell’Europa centro-orientale. Una mossa che si inquadra nella strategia adottata da Atene,  all’indomani della crisi del debito, di spalancare le sue porte agli investimenti cinesi.

Strategia che ha reso Pechino uno dei partner più importanti del Paese. E che probabilmente aumenterà l’influenza della seconda economia più grande al mondo nella regione, provocando ulteriore disagio tra i maggiori governi dell’Europa occidentale

Secondo una fonte diplomatica, il primo ministro greco Alexis Tsipras ha chiaramente espresso la sua intenzione di unirsi al gruppo 16 + 1 delle nazioni della Cina e dell’Europa centrale e orientale (CEE).

In una lettera al primo ministro della Macedonia settentrionale Zoran Zaev, Tsipras ha dichiarato che la partecipazione della Grecia al gruppo è coerente con la volontà di rafforzare il proprio ruolo nella regione, secondo un rapporto del Financial Times.

Si prevede che l’annuncio ufficiale della mossa venga effettuato oggi al summit 16 + 1 che si tiene a Dubrovnik, in Croazia, a cui parteciperà il premier cinese Li Keqiang.

La piattaforma, nata nel 2012, è vista da Pechino com uno strumento per  per incrementare il commercio e gli investimenti con i paesi CEE, 11 dei quali sono anche membri dell’Unione Europea.

L’odierna edizione – che segue di pochi giorni il 21esimo summit Cina-Ue – quest’anno giunge tra le polemiche per la crescente influenza cinese nel Vecchio Continente, suggellata dall’ingresso dell’Italia nella Belt and Road.