Cina: crolla l’export in febbraio (-20%), panico sui mercati

8 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Nonostante le misure di sostegno, l’economia cinese continua a mostrarsi in affanno. Ne è prova il crollo delle esportazione nel mese di febbraio, che hanno segnato un calo annuale del 20,7% contro le attese di -4,8% e a fronte della crescita del 9,1% di gennaio.

Male anche le importazioni, scese nello stesso mese del 5,2% contro le stime che indicavano una flessione dell’1,4%. Complessivamente, la bilancia commerciale ha mostrato un surplus di 4,12 miliardi, più debole del 26,38 miliardi di dollari messi in conto dagli investitori.

Si aggiunge dunque un nuovo tassello alle preoccupazioni per un rallentamento globale, il giorno dopo che la Banca Centrale Europea ha ridotto le previsioni di crescita per l’eurozona.

I mercati azionari asiatici e i futures statunitensi hanno esteso le perdite iniziali dopo i dati.  La borsa di Shanghai ha perso il 4,4% (-136,56 punti) a 2.969,86 punti. L’indice composito della Borsa di Shenzhen, seconda piazza della Cina continentale, ha subito un brusco calo, scendendo del 3,79% a 1.605,28 punti.
Male anche la Borsa di Tokyo. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida è sceso del 2,01% (-430,45 punti) fermandosi a 21.025,56 punti e il più ampio indice Topix ha perso l’1,82% (-29,22 punti) a 1.572,44 punti.