Cina: il problema della bomba creditizia

22 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Una bomba a orologeria pronta ad esplodere quella del credito cinese che a dicembre ha superato le attese registrando la seconda accelerazione di fila. Il finanziamento aggregato è stato di $ 235 miliardi di dollari a dicembre, come ha detto la Banca popolare cinese.

Le banche cinesi hanno toccato il record di 16.17 trilioni di yuan (2,4 trilioni di dollari) in nuovi prestiti lo scorso anno  e questo in quanto i politici hanno spinto i finanziatori a finanziare le società a corto di denaro per sostenere il rallentamento dell’economia . Numeri a cui si aggiunge quello del debito emesso da imprese private, aumentato del 70% su base annua da novembre a dicembre dello scorso anno.

I prestiti bancari sono aumentati del 13,5% rispetto allo scorso anno e sono aumentati del 28% in due anni: tutti numeri che indicano come in Cina c’è una sete di consumi che ha portato ad una crescita rapidissima del credito al consumo, attraverso una miriade di piccoli prestiti.

E se Pechino afferma di avere le cose sotto controllo, la realtà è che nel 2019 deve affrontare una bomba a orologeria sul credito. In parte qualche segnale si è già visto lo scorso anno quando, come ha segnalato il Financial Times, c’è stata un’impennata dei default tra le aziende private con un ammontare di obbligazioni non onorate pari a 151 miliardi di yuan pari a circa 22,3 miliardi di dollari.A ciò si aggiunge il fatto che le autorità cinesi, non facendo tesoro di quanto successo anni fa negli Stati Uniti, hanno creato una bolla immobiliare che è pronta a scoppiare.