Cina, banca centrale sta creando nuova bolla immobiliare

4 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

PECHINO (WSI) – La crescita economica della Cina sta inesorabilmente rallentando e la Banca centrale cinese tenta di correre ai ripari, mettendo a punto una politica monetaria che ha come unico scopo proprio quello di risolvere la situazione che fondamentalmente sta significando la creazione di una bolla sulla proprietà immobiliare.

Chiunque vende una casa nella città cinesi più grandi e considerate ad alti livelli, come Shenzhen e Shanghai sta diventando ricco. I prezzi delle case sono a Shenzhen sono aumentati del doppio, al 50 per cento e solo nell’ultimo anno, come riporta Bloomberg. La bolla viene fuori dal nuovo credito a basso costo e dal denaro stampato che la PBOC, la People’s Bank of China, la Banca Popolare cinese sta spingendo fuori dal mercato al fine di facilitare la crescita del paese che appare in affanno.

Ciò che emerge è che il credito del mese di gennaio che la PBOC ha immesso nell’economia è più grande del pacchetto di liquidità iniettato nel 2009 per il piano di salvataggio previsto dopo la crisi finanziaria del 2007/2008 e il problema è che oggi la Cina ha un PIL sempre più in declino.

Zhi Ming Zhang, responsabile della divisione China Research di HSBC, ha usato un eufemismo affermando che gli aumenti dei prezzi sono il risultato di “forze speculative”.

“La crescita del credito ha alimentato un aumento dell’inflazione di asset, in particolare dei prezzi degli immobili con l’incremento dell’interesse per quelli collocati nelle città più grandi della Cina. A Shanghai ad esempio i prezzi degli immobili residenziali è salito del 24% solo nei primi due mesi dell’anno. Ci sono segnali che dimostrano come siano in atto forze speculative, complice il boom del credito, l’ombra del settore bancario e dei prestiti personali”.