Cina: altro che rallentamento, sarà prima economia al mondo nel 2016

22 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Che la Cina prima o poi supererà gli Stati Uniti e diventerà la prima economia al mondo non è una novità. Ma che ciò avverrà tra tre anni, stupisce, soprattutto dopo i diversi alert che da mesi sono lanciati riguardo alla solidità della sua economia, o al rischio di bolle immobiliari.

Una prova di fiducia è invece arrivata dall’Ocse: “In una prospettiva di lungo periodo, la Cina ha sopravanzato l’eurozona ed è in corsa per diventare l’economia più grande del mondo intorno al 2016”

“L’economia cinese – specifica lo studio – ha resistito alla crisi virtualmente meglio di qualsiasi paese Ocse, e oggi é ben piazzata per godere di un quarto decennio di avanzamento e miglioramento degli standard di vita. Restano vari rischi”, legati al contesto globale “fragile”, a squilibri interni e agli eccessi nei “finanziamenti extra bilancio” nel pubblico e nel privato.

Secondo le stime Ocse, il pil cinese crescerà dell’8,5% nel 2013 e dell’8,9% nel 2014.

Il paese deve comunque affrontare i problemi ambientali prima che il loro costo per lo sviluppo economico diventi eccessivo.

“Alcune forme di inquinamento stanno calando ma la qualità dell’aria e dell’acqua sono spesso carenti, e impongono costi considerevoli”, scrive l’organizzazione. Per questo, “é necessario portare avanti un ampio mix di politiche per contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali in modo efficiente sul fronte dei costi, tra cui approcci di mercato ben implementati e migliore applicazione delle regole esistenti”.

In particolare, “per incoraggiare ulteriormente il progresso nell’uso efficiente dell’energia, la tassazione del diesel e del gasolio dev’essere aumentata, mentre il prezzo di elettricità, carbone, gas e acqua deve meglio riflettere i costi”.