Che la Germania torni al marco [3] Faber: “L’unica soluzione”

3 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Questo articolo fa parte della serie – Che la Germania torni al marco [1] La prossima battaglia e Che la Germania torni al marco [2] Paesi minaccino il default

New York – Verra’ il giorno in cui Berlino smettera’ di pagare per gli altri, che avranno perso la volonta’ politica. Per l’investitore Marc Faber, autore del Gloom and Doom Report, questo momento avrebbe potuto verificarsi anche dopo il vertice fiume del fine settimana a Bruxelles, durante il quale Merkel si e’ dovuta piegare alle richieste di Spagna, Italia e da un certo punto di vista anche Francia.

E’ considerata da molti la soluzione ottimale e Faber ha detto che se fosse stato il Cancelliere tedesco avrebbe lasciato l’area euro venerdi’ stesso.

La soluzione momentanea annunciata con grandi fanfare all’ultimo summit, come la chiama Faber, non risolve il problema fondamentale degli investimenti esagerati nell’Eurozona. Il rally moderato dell’azionario e degli altri asset di rischio in Europa viene definito dall’investitore come lo specchio di una illiquidita’ e di un mercato ampiamente ipervenduto. Da evitare a tutti i costi un investimento nelle banche malate.

“Se metti 100 banche malate in una unione, non cambia il fatto che sono malate”, ha detto al telefono ai microfoni di Bloomberg Tv, aggiungendo che non investirebbe nel settore finanziario del Vecchio Continente.

Faber, intervenuto dalla Thailandia, ha dispensato anche consigli di investimento. Tra le borse europee, i mercati che sono ai minimi di marzo 2009 come Portogallo, Spagna, Italia e Francia sono da considerare attraenti. Basta pero’ evitare di comprare le banche e altre singole societa’ messe molto male. A parte questi nomi, ci sono ancora gruppi molto validi, che sono stati trascinati al ribasso dal pessimismo e dal panico generale.

“Vedo un buon ritorno da investimento nei titoli azionari a prescindere dal futuro dell’Eurozona. Comprerei qualsiasi asset che garantisce alti ritorni o quelli che percepisco che assicurino un dividendo sicuro”.

“Non compro banche al momento, anche se forse potrebbero rimontare. Il motivo e’ che ci saranno diluizioni di capitali o ricapitalizzazioni”. Faber ha detto di non avere una posizione lunga sull’euro, perche’ ha sempre amato avere un portafoglio diversificato.