Cdp: i nomi in lizza. M5S punta a patrimonio immobiliare

12 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Si chiama Nello Pasquini, fa l’avvocato a Londra, è comandante dell’Ordine di San Gregorio Magno, tiene lezioni all’University College di Londra e all’Università di Oxford presso l’Istituto di diritto europeo e comparato ed è docente del British Institute of International and Comparative Law e rappresentante inglese dell’Italian Bar Council.

E soprattutto è amico del premier Giuseppe Conte e, come scrive il sito lettra43, potrebbe riservargli qualche incarico di governo. Forse in cassa Depositi e Prestiti? Per questulitma il nome in pole position nelle ultime ore è quello di Massimo sarmi, manager gradito a Giorgetti della Lega, mentre la nomina a presidente di Massimo Tononi (indicato per statuto dalle Fondazioni di origine bancaria) è ormai quasi certa.  Fra le fondazioni il nome che riscuote maggior consenso per la carica di Ceo è il vicepresidente della Bei Dario Scannapieco, nome anche gradito ai Cinque Stelle. Il 16 giugno è l’ultimo giorno utile per portare la lista dei nomi.

E sempre in casa Cinque Stelle si alza l’attenzione sul patrimonio immobiliare “importante” di Cdp da far rendere.  A dirlo parlando a margine del Consob Day, Stefano Buffagni, portavoce alla Camera del gruppo parlamentare 5S. A quanto ammonta questo patrimonio? E’ poco superiore a un miliardo di euro, di cui 225 milioni detenuti direttamente e altri 850 circa tramite 14 diverse società veicolo in partnership con operatori nazionali. Ed è ora il momento, dice Buffagni, di valorizzarlo.

“Possibile che fondi immobiliare fanno rendimenti straordinari ovunque e Cdp Immobiliare con un patrimonio immobiliare importante”, non sia in grado di portare a casa risultati? (…) ora bisogna capire se rendono o no (…) avendo un forte patrimonio immobiliare, è il caso che si valorizzi”.