Catalogna, Puigdemont: “Ue caricatura di se stessa”

13 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

MADRID (WSI) – L’ex leader catalano Carles Puigdemont si è schierato contro l’Unione europea (UE) per la sua risposta alla crisi catalana, visto che Bruxelles si è espressa a favore di Madrid per reprimere la spinta indipendentista della regione.

Puigdemont ha criticato l’UE indicandola come una “caricatura di ciò che l’Europa è e di ciò che vogliamo che sia l’ Europa”, sostenendo che “non c’ è alcuna volontà di contribuire a risolvere la politica del conflitto”. L’ex leader catalano ha sottolineato che non vuole che la leadership dell’UE confonda i valori tradizionali europei con “i loro interessi politici ed economici”.

Proprio questa settimana, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha esortato tutte le nazioni i a lottare contro le tendenze separatiste in Europa, apparentemente con riferimento a Scozia, Lombardia, Venezia e altre regioni del continente che hanno espresso forti ambizioni di autodeterminazione.

“I nazionalismi sono un veleno che impedisce all’Europa di lavorare insieme. Non possiamo stare con le braccia incrociate perché è giunto il momento di fare quello che dobbiamo fare. Dico “no” a qualsiasi forma di separatismo che indebolisce l’Europa e amplia ulteriormente le fessure esistenti “.

Parole queste di Juncker che giungono mentre Puigdemont è ancora in Belgio, dove sta cercando di sottrarsi alle accuse di ribellione, sedizione e appropriazione indebita mosse da Madrid per il suo ruolo di leader nell’indire il voto referendario della Catalogna e la successiva dichiarazione di indipendenza del mese scorso. La Corte Costituzionale spagnola questa settimana ha annullato la proclamazione di indipendenza espressa da parte del parlamento catalano il 27 ottobre. All’Europa Puigdemont chiede di fare la stessa cosa che ha fatto con Polonia e Ungheria, ossia valutare se ci sono stati “abusi” di diritti:

“Salta agli occhi che il Governo spagnolo non ha rispettato la carta dei diritti fondamentali”, dice l’ex leader catalano che però dalle pagine del quotidiano belga Le Soir tende una mano a Madrid.

“E’ sempre possibile un accordo, sono 30 anni che lavoro per ottenere un altro tipo di rapporto tra la Catalogna e la Spagna, ci abbiamo molto lavorato ma l’arrivo di Aznar ha fermato questo percorso. La soluzione è sedersi al tavolo del negoziato”.