Case: crolla domanda monolocali, ecco cosa vogliono compratori nel dopo il Covid

24 Settembre 2020, di Mariangela Tessa

A dispetto della crisi post-Covid, il mercato immobiliare italiano mostra segnali di tenuta. Secondo l’Outlook di Scenari Immobiliari, nel 2020 gli investimenti in real estate in l’Italia dovrebbero superare i 5 miliardi di euro, mentre per il 2021 è atteso un ritorno sui livelli medi dello scorso decennio (oltre 8 miliardi), con Milano protagonista e in forte ripresa. Anche l’andamento dei prezzi del secondo trimestre, diffuso oggi dall’ISTAT, mostra un settore in fermento.

“Nonostante i primi timori iniziali – ha dichiarato Roberto Gigio, Presidente e CEO di Coldwell Banker Italy, network immobiliare che conta 3.100 agenzie in 43 Paesi del Mondo, di cui 74 su tutto il territorio italiano. – il mercato immobiliare non ha rallentato la sua crescita; al contrario: gli italiani si sono dimostrati propensi ad acquistare un immobile, con più consapevolezza ed esigenze diverse. Durante il lockdown infatti, molti hanno maturato l’esigenza di spazi più grandi e più verdi, nell’ottica di dover trascorrere sempre più tempo nelle proprie abitazioni”.

Le nuove richieste dei compratori

Se il mattone sta dunque mostrando una buona capacità di resistere alla crisi, il COVID ha tuttavia modificato le caratteristiche delle richieste per gli immobili, orientate verso superfici sempre maggiori e con più stanze.

Addio quindi ai monolocali, ormai quasi impossibili da vendere anche nelle grandi città dove la facevano da padrona, ma grande spazio a trilocali e quadrilocali, con terrazze e giardini e con spazi verdi condominiali.

Secondo l’analisi di Coldwell Banker Italy, molto più apprezzate le nuove costruzioni che, oltre a garantire un risparmio energetico, forniscono nuovi servizi come la possibilità di usufruire di locker condominiali o di un servizio di portineria 2.0 che gestisca il ricevimento di pacchi e spesa online. Un occhio di riguardo viene quindi dato al risparmio sul lungo termine: i compratori sono infatti molto attenti alla sostenibilità dell’edificio, prediligendo gli immobili con possibilità di risparmio energetico e le nuove costruzioni più tecnologiche e green.

Tra i trend del mercato post-covid, si registra inoltre un aumento di richieste per le case in campagna. Accade in tutta Italia con un incremento medio rispetto al periodo pre-Covid19 del 29%.

Questa nuova tendenza del mercato immobiliare si è fatta sentire principalmente al Nord ma anche in provincia di Roma, dove a luglio la variazione della domanda di case e appartamenti extra-urbani è aumentata del 37% rispetto ai periodi pre-Covid19, e a Firenze che ha registrato un incremento della domanda dell’89%. Tra le province del Lazio, Viterbo è quella che segna un record: qui la richiesta di abitazioni in campagna è più che raddoppiata, pari al 123%.