CASALINGHE, 450 MILIARDI DI “STIPENDIO” NON RICONOSCIUTO

18 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 18 giu – Circa 450 miliardi: a tanto ammonterebbe il reddito delle donne italiane se anche il lavoro di casa e la cura dei bambini fosse remunerato. 200 miliardi vale il lavoro dipendente e autonomo e oltre 240 le attività casalinghe. Il dato è contenuto nel dossier “Donne e lavoro a Milano” a cura della Camera di commercio, presentato in occasione dell’anno europeo della pari opportunità. Se il lavoro di casa fosse pagato, a Milano il reddito femminile supererebbe quello maschile del 12% contro una media italiana del 3,6%. D’altra parte le donne milanesi lavorano più della media (60,5% di quelle in età lavorativa contro quel 46,3% che rende l’Italia penultima in classifica europea meglio solo di Malta). Ma fanno meno figli: le difficoltà maggiori le vivono proprio le donne che lavorano ed in particolare le trentenni, tra le quali solo una su tre ha figli. Fanno eccezione le immigrate: se oggi un neonato su tre è figlio di stranieri, il sorpasso arriverà tra quattro anni.