Germania, cartello auto: “come fosse un’azienda sola”

24 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

I principali costruttori automobilistici tedeschi continuano a pagare in borsa lo scandalo sul presunto cartello emerso dell’inchiesta dello Spiegel: il titolo Volkswagen cede il 2,11%, quello Bmw il 2,88%, mentre Daimler è il più colpito di oggi a -3,98%. L’articolo pubblicato sull’edizione online del noto settimanale tedesco il 22 luglio domina la copertina con un titolo emblematico “Das Kartell” il cartello, “20 anni di accordi sottobanco” fra VW, Daimler, Bmw, Porsche e Audi.

A partire dagli anni Novanta oltre 200 manager delle società automobilistiche in questione avrebbero avuto incontri per determinare assieme, fra le altre cose, i costi dei modelli, oltre che sviluppare assieme i modelli “come se fossero divisioni della stessa azienda, la German Auto Inc.: un vero e proprio cartello”.

“La vicenda diesel non è un fallimento delle singole società”, scrive lo Spiegel, “è il risultato di anni di intrallazzi dell’industria automobilistica tedesca. Audi, BMW, Daimler, Volkswagen e Porsche hanno parlato fra loro per più di mille incontri. Lo smascheramento di un cartello”.

Secondo le rivelazioni del periodico tedesco, le Case automobilistiche avrebbero creato ben 60 gruppi congiunti di lavoro, per sviluppare aree specifiche dei veicoli: sospensioni, sedili, freni e così via. Sui motori diesel però governo sembra però schierarsi dalla loro parte e non da quella degli automobilisti, dicendo che “per avere macchine regolari basterà aggiornare il software”.

Gli incontri segreti dell’industria dell’auto made in Germany avvenivano più volte l’anno; il quartier generale della “German Auto Inc.” si troverebbe a Stoccarda. Tutte le società coinvolte, meno Bmw, avrebbero confermato all’autorità Ue sulla concorrenza che gli incontri hanno avuto luogo. In questione non ci sarebbero solo le sanzioni che molto probabilmente si abbatteranno sul settore auto tedesco, ma anche la sua credibilità futura, già minata dal dieselgate.

Dopo le rivelazioni scottanti dello Spiegel, Volkswagen si appresta a organizzare un incontro speciale del supervisory board per mercoledì prossimo. Lo conferma una fonte raggiunta da Reuters. Anche BMW e Daimler si sono mosse in questo senso.