Carige verso la salvezza: via libera delle banche a Blackrock

7 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Le banche aderenti allo Schema Volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi, che hanno sottoscritto il bond subordinato da 320 milioni, hanno dato il loro via libera al piano concordato con il fondo americano Blackrock che diventerà il primo azionista di Banca Carige.

Ieri il via libera del cda insieme alla conversione di quello stesso bond sottoscritto a novembre scorso. Blackrock metterà sul piatto circa 400 milioni di euro e insieme ai 320 del bond si prospetta così un aumento di capitale da 720 milioni di euro per rimettere in sesto l’istituto ligure finito sotto commissariamento.

Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43% ed è molto verosimile che Blackrock nominerà l’ad. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi.

Così ieri ha spiegato il presidente del Fitd, Salvatore Maccarrone, al termine della riunione a Milano che ha indicato un piano in più tappe per salvare Carige. La prima partita proprio ieri con il via libera del Consiglio dello Schema volontario del Fondo interbancario al piano concordato con Blackrock e alla conversione totale del bond in capitale. Il prossimo passo è l’assemblea del Fitd e quindi per il voto delle banche aderenti sulla delibera. Poi, entro il 17 maggio, sarà presentato alla Bce il piano Blackrock, che comprende tre operazioni di aumento.

La prima a servizio della conversione integrale dei bond, la seconda riservata a Blackrock per un ammontare ancora non determinato e la terza riservata ai soci della banca, con l’impegno che tutto l’inoptato sarà sottoscritto dal gruppo Blackrock. Quindi c’è la garanzia di copertura dell’intero capitale (…) le azioni in mano ai soci privati avranno warrant in base a cui c’è la possibilità per i portatori di acquistare azioni del Fondo, che ha interesse a liberarsene perché non è azionista stabile. Il Fondo potrà quindi uscire o attraverso l’esercizio dei warrant da parte degli altri azionisti (previsto entro il 2023) o vendendo le quote sul mercato. I warrant consentiranno l’acquisizione delle quote del Fondo con uno sconto rispetto ai prezzi di Borsa.