Canone Rai: M5S propone abolizione. “Andiamo incontro ai bilanci delle famiglie”

18 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Già soprannominato Ddl Paragone il progetto di legge firmato dal senatore Pierluigi Paragone e dalla deputata Maria laura Paxia, entrambi del M5S per abolire il canone Rai.

L’obiettivo, spiega Paragone, è quello di “andare incontro ai bilanci delle famiglie e dei cittadini, già parecchio tartassati”, facendo in modo che la Rai possa “essere competitiva nei confronti di Publitalia e delle altre concessionarie”.

Così Paragone ha spiegato il contenuto della proposta che oltre ad eliminare la tassa sulla detenzione dell’apparecchio televisivo, che oggi è inserita nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica, prevede anche di eliminare il tetto pubblicitario dando il via a una vera e propria concorrenza.

“Il disegno di legge che abbiamo scritto parla di abolizione del canone ma sono disponibile ad aggiornare anche solo per una fortissima riduzione, se serve per finanziare trasmissioni che altrimenti non avrebbero attrazione per gli inserzionisti oppure perché sarebbe inopportuno inserirvi degli spot”.

Così Repubblica riporta le parole di Paragone. Non solo l’opposizione si dice contraria alla proposta ma anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. Emblematiche le parole di Michele Anzaldi, deputato Pd e  segretario della commissione di Vigilanza Rai:

“Lo stesso fatto che si parli di progetto di legge dimostra che non hanno le forze per farlo. Renzi in 24 ore mise il canone Rai in bolletta, facendo in modo che si pagasse di meno, ma che pagassero tutti. E’ una fuffa per non parlare dei veri problemi. E poi levi il canone e che vuole dire? La Rai e il servizio pubblico esistono per trattare tematiche che non hanno appeal. La tv pubblica serve a questo, anche se la situazione adesso è molto deteriorata, e la Rai fa poca informazione, meno dei concorrenti”.

E La Lega cosa ne pesnsa? A raccogliere l’opinione del Carroccio con le parole del segretario della commissione di Vigilanza Rai Massimiliano Capitani l’Adnkronos.

“L’operazione di togliere il canone agli italiani è una rivendicazione storica della Lega che però attualmente deve fare i conti con il piano industriale dell’ad Rai indicato dal Movimento Cinque Stelle, Fabrizio Salini, che immaginiamo sia stato coinvolto nel cantiere di questo progetto di legge”.