Canone RAI: il paradosso per i ciechi, i sordi e i disoccupati

23 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il danno oltre la beffa: nessuna esenzione dal pagamento del canone Rai per ciechi, sordomuti e disoccupati. Quest’anno la Legge di Stabilità ha previsto l’inserimento del canone Tv direttamente nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica in modo tale che si possa arginare l’evasione dell’imposta, una delle più odiate dagli italiani.

Il canone Rai si paga non perché si guarda la televisione ma perché si possiede l’apparecchio televisivo, indipendentemente dall’uso o dai canali che si guardano. E’ un’imposta sulla detenzione, come specifica l’azienda sul suo sito istituzionale. E come tale la pagano – sembra assurdo purtroppo – anche chi la tv non può vederla perché cieco o sentirla perché sordo.

Un articolo de Il Giornale racconta la storia della signora Elena di Treviso, cieca da molti anni che ha in corso con Viale Mazzini un contenzioso che riguarda l’esenzione dal canone.

“Mi è arrivata dall’ Unione Italiana Ciechi una mail: Cari soci, sono pervenute presso questa segreteria varie richieste di chiarimento sul pagamento del canone Rai. Vi comunichiamo che non è prevista alcuna agevolazione a nostro favore e che quindi il canone va pagato per intero. Cordiali saluti”.

Da qui la richiesta di chiarimento alla stessa Rai che ha risposto confermando che non sussiste in questo caso alcuna fattispecie di esenzione dal canone Tv. Stesso discorso, come racconta il sito solinoneline.it per chi invece è sordomuto.

“Nessuna esenzione o sconto. I sordomuti il canone devono pagarlo interamente, perché i programmi Rai hanno i sottotitoli”.

Una risposta che secondo quanto reso noto dalle associazioni dei consumatori tra l’altro è inesatta.

“Il servizio pubblico non prevede alcuna sottotitolazione per i nuovi canali digitali e le dirette, non la garantisce per i canali storici e non ha ancora attivato la funzione di sottotitolaggio per i contenuti trasmessi in diretta sul sito web”.

Una situazione paradossale che accomuna ciechi e sordomuti e non fa sconti neanche a chi si trova in una situazione di difficoltà economica perchè ad esempio ha perso il lavoro. L’unico aiutino concesso è la possibilità di dividere il pagamento in due o quattro tranche.