Campi tortura Nordcorea: dove madri affogano figli

23 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Shin Dong Hyuk è uno dei pochi ex prigionieri che è riuscito a scappare dai campi di prigionia nordcoreani e che ha ora avuto il coraggio di raccontare quello che gli è accaduto.

Una serie di punizioni terribili che riporta il Daily Mail e che sono state raccontate davanti ad una commisione d’inchiesta delle Nazioni Unite, creata proprio per indagare sulle accuse di violazioni dei diritti umani e di crimini contro l’umanità, da parte del governo della Corea del Nord.

Tra i suoi ricordi vi sono parecchi momenti toccanti, come quando è stato trascinato in carcere con i suoi famigliari senza alcun processo e subendo umiliazioni continue. Ha anche dovuto assistere a diverse esecuzioni pubbliche.

Jee Heon-un invece, una donna di 34 anni, ha svelato come molte donne abbiano subito aborti forzati a causa delle percosse. Torture continue, alcune di loro sono state costrette, addirittura, ad annegare il proprio bambino.

Scene orribili da immaginare e degne di un film horror che però, si spera, facciano aprire, ancora di più, gli occhi alle Nazioni Unite in modo tale da far ulteriori pressione sul regime nordcoreano.