Camera opera tagli a stipendi parlamentari e dipendenti

27 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In occasione dell’adozione da parte del Governo del decreto-legge sulla manovra finanziaria è stato annunciato dai Presidenti della Camera e del Senato che le Camere avrebbero partecipato responsabilmente al contenimento della spesa pubblica reso necessario dall’attuale situazione economico-finanziaria. L’Ufficio di Presidenza ha quindi stabilito i provvedimenti per il prossimo triennio 2011-2013, che includono un taglio agli stipendi dei deputati. rTali tagli riguardano una riduzione di 500 euro della diaria di soggiorno ed una riduzione di 500 euro delle spese per il rapporto eletto/elettori. E’ stato poi stabilito di operare una riduzione degli stipendi dei dipendenti nella misura del 5% delle retribuzioni sopra i 90 mila euro e del 10% di quelle sopra i 150 mila euro negli anni 2011, 2012 e 2013, oltre alla sospensione, nel medesimo triennio, dei meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzioni. I risparmi previsti andranno ad aggiungersi a quelli già realizzati dalla Camera a partire dal 2003. La Camera sarà, quindi, in grado di restituire al bilancio dello Stato, nel triennio 2011-2013, una somma complessiva di 60 milioni di euro. Tale somma va aggiungersi ai risparmi, stimabili in oltre 300 milioni di euro, conseguiti dalla Camera, in termini di riduzione della dinamica di crescita della dotazione, nel quinquennio 2006-2010