Calo record consumi. E ora “si cancelli aumento Iva”

29 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – ”Come prevedibile, a giugno, si conferma l’ennesimo calo delle vendite al dettaglio (il dodicesimo consecutivo). Nel primo semestre 2013, secondo l’Istat, la diminuzione di tali vendite risulta pari al -3%. Ancora piu’ allarmante la caduta dei consumi alimentari pari, secondo l’Istat al 2,9% rispetto allo scorso anno. Tali dati portano la contrazione dei consumi nel biennio 2012-2013 a toccare il record del 7,8%, secondo i calcoli e le elaborazioni effettuate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori“.

Ad affermarlo in una nota congiunta sono Adusbef e Federconsumatori. Cio’ equivale, nel biennio, rilevano le due associazioni dei consumatori, ”ad una caduta complessiva della spesa delle famiglie di circa 56 miliardi di euro.

Una cifra impressionante, dalla quale si capisce chiaramente quanto siano allarmanti le condizioni delle famiglie italiane e dell’intera economia.

Per porre fine a questo andamento insostenibile e’ urgente che il Governo si decida a intervenire con determinazione e responsabilita’ decidendo, fin da oggi, di eliminare l’Imu sulla prima casa (fatta eccezione per le dimore di lusso e le ville) e di cancellare definitivamente l’ulteriore incremento dell’Iva“.

“L’impatto di tali misure, infatti, avrebbe conseguenze disastrose per l’intero Paese e rischierebbe di trascinare la caduta dei consumi, a fine anno, secondo le nostre previsioni, attorno al 4% (solo relativamente al 2013)”, sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. (Labitalia)